Una cosa dobbiamo riconoscerla a questo governo. Mai ci fa mancare nuove manifestazioni di follia e di delirio collettivo.
Intervista a Diego Fusaro
Per aspera ad astra (attraverso il buio, fino alla luce)
De signatura rerum naturalium (Sulla segnatura delle cose naturali) è il titolo del nono libro del trattato di Paracelso “Sulla natura delle cose”. L'idea è che tutte le cose portino un segno analogico che manifesta e rivela le loro qualità invisibili.
Dopo il vertice europeo dei Capi di Stato e di Governo, tenutosi il 23 aprile in videoconferenza, il Ministro Gualtieri ha definito “grande successo” i risultati di tale incontro. Il fatto che lo abbia detto proprio Gualtieri, politico già iscritto al Pci e, una volta convertito sulla via di Bruxelles al nuovo “vangelo” liberista, pasciuto nell’euroburocrazia quale fautore del Mes e del “Patto di bilancio europeo”, non può che suonare come sciagura per il popolo italiano.
“Democrazia: Forma di governo che si basa sulla sovranità popolare esercitata per mezzo di rappresentanze elettive, e che garantisce a ogni cittadino la partecipazione all’esercizio del potere pubblico” (diz. Treccani)
Siamo certi di vivere in un Paese democratico? E se non fosse così?
Vox Italia nasce con uno scopo chiaro, semplice e radicale: riportare in vita, ovvero riattuare, in modo integrale, la Costituzione repubblicana, anima del popolo italiano.
“La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare.”
(Piero Calamandrei – uno dei padri della Costituzione)
La Costituzione italiana ha più di 70 anni e c'è da chiedersi se oggi i suoi principi siano ancora attuali. Se la Carta Costituzionale rappresenti solo una testimonianza del passato o se contiene un progetto che guarda al futuro e che ancora deve realizzarsi.
Così scrive la giornalista Enrica Perucchietti nel suo ultimo libro, scritto a quattro mani insieme all’avvocato Luca D’Auria, Coronavirus. Il nemico invisibile (Uno Editori).
Venticinque anni fa, il giornale di proprietà degli industriali, il Corriere della Sera, pubblicava in prima pagina il titolo «Italia quarta potenza mondiale».
Come è noto, le maggiori banche europee hanno accumulato debiti enormi prima e durante la crisi, a causa della finanza ombra e del denaro che gli stessi istituti bancari hanno privatamente creato dal nulla e utilizzato per concedere ampi crediti senza avere in bilancio i relativi fondi. In diversi Paesi Ue il totale di questi debiti privati è addirittura superiore ai rispettivi debiti pubblici.
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Atto: NOTAIO Fabiana Togandi
Repertorio n. 23.388 Raccolta n. 15.211