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Martedì, 13 Luglio 2021 08:13

E' LEGITTIMO IL GREEN-PASS?

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Tra la moltitudine di forze politiche, che per interessi personali o delle lobbies che rappresentano, cercano di smontare la Costituzione, si può dire che il Garante per la privacy sia ora diventato il guardiano della Costituzione, o l’ultimo argine all’attacco del neoliberismo, per il quale la democrazia è un ostacolo al consolidamento della dittatura.

Come dichiarato dalla vicepresidente del Garante per la privacy, Ginevra Cerrina Feroni, purtroppo con l’emergenza sanitaria si è diffusa la convinzione che si possa fare a meno di molte libertà costituzionalmente garantite. Le chiusure non sono che un esempio. Ed è un errore grave. Perché la salute si collega al diritto alla vita; bene fondamentale da tutelare. Le limitazioni possono essere talvolta necessarie, purché non irreversibili e sproporzionate. Il perdurare dell’emergenza è una condizione pericolosa per la tenuta della democrazia.

L’emergenza Covid ha determinato una compressione dei diritti fondamentali costituzionalmente garantiti, come mai accaduto nella storia repubblicana. Le misure limitative hanno interessato, tutto e tutti: libertà individuali, diritti sociali, diritti economici, diritti politici. Ma la Corte Costituzionale insegna che non esistono “gerarchie” di valori costituzionali. Mai sacrificarne uno nel nome dell’altro. No allo “Stato di prevenzione”. Ogni arretramento su qualche diritto è un pericolo per la democrazia.

A chi insiste, spesso per ragioni non legate ad evidenze scientifiche, sull’obbligatorietà della vaccinazione, ricordiamo che la stessa Costituzione ci insegna a rispettare tutte le opinioni, tanto più quelle legate alla autodeterminazione nelle scelte sanitarie come il decidere se vaccinarsi o non vaccinarsi.

Green-pass e Costituzione

L’art. 32 della Costituzione, tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività. Non esclude che vi siano obblighi vaccinali, tanto che ve ne sono nel nostro ordinamento e la Corte costituzionale li ha giudicati legittimi. Il nodo problematico è l’obbligatorietà per vaccini ancora in fase sperimentale di cui, per ovvie ragioni, non si possono conoscere gli effetti a medio e lungo termine. Non per niente in Europa non esiste nessun Paese che abbia introdotto l’obbligo, neppure per il personale sanitario, e che il Consiglio d’Europa abbia giudicato illegittimo un eventuale obbligo.

Per la stessa ragione risulta inappropriato il consenso che scarica tutta la responsabilità della scelta sul vaccinato.

Sempre dal punto di vista della tutela della privacy, risulta problematica l’adozione del green-pass, che potrebbe aprire ad usi sproporzionati del certificato, magari per andare al ristorante, al teatro o per esercitare diritti-doveri fondamentali, come andare a scuola, o al lavoro o a votare. Il rischio cioè è che l’obbligo vaccinale, pur in assenza di legge, lo diventi in modo abusivo.

E con tutti gli abusi che stiamo subendo in questo periodo, questa ennesima illegalità rischia di passare inosservata.

 gdm

Letto 448 volte Ultima modifica il Martedì, 13 Luglio 2021 09:48
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