COSÌ MUORE LA DEMOCRAZIA, PRIMA CHE NEL SANGUE NEL RIDICOLO
Atene 370 a.C.
“Quando la città retta a democrazia si ubriaca di libertà confondendola con la licenza, con l’aiuto di cattivi coppieri costretti a comprarsi l’immunità con dosi sempre massicce d’indulgenza verso ogni sorta di illegalità e di soperchieria;
quando questa città si copre di fango, accettando di farsi serva di uomini di fango, per potere continuare a vivere e ad ingrassare nel fango;
quando il cittadino accetta che, di dovunque venga, chiunque gli capiti in casa, possa acquistarvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e ci è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine; c’è da meravigliarsi che l’arbitrio si estenda a tutto e che dappertutto nasca l’anarchia?
Ecco, secondo me, come nascono le dittature.
Così la democrazia muore: per abuso di sé stessa.
E prima che nel sangue, nel ridicolo.
(Platone, La Repubblica – Cap. VIII)
Sede legale - Viale Lombardia 233
Cap. 20861 - Brugherio (MB)
C.F. 9 4 6 4 4 9 4 0 1 5 0
Atto: NOTAIO Fabiana Togandi
Repertorio n. 23.388 Raccolta n. 15.211