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Domenica, 29 Settembre 2019 15:43

Dopo il #CETA - l’accordo che permetterebbe ...

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Dopo il #CETA - l’accordo che permetterebbe l’ingresso in Italia (da Canada e USA) di prodotti #OGM da noi vietati pronta un’altra pugnalata da parte del governo Conte bis: l’eliminazione degli sgravi sul #gasolio  agricolo e l’equiparazione del costo del diesel a quello della benzina. Una stangata in danno di trasportatori

e automobilisti, ma che metterà in ginocchio definitivamente l’agricoltura e la marineria italiana. In nome del “ce lo chiede l’Europa”.. Ecco cos'è il Ceta sta per Comprehensive Economic and Trade Agreement, ovvero "Accordo economico e commerciale globale". Si tratta di un accordo di libero scambio volto a semplificare le esportazioni di beni e servizi tra Canada e Unione Europea. Accordo entrato in vigore provvisoriamente il 21 settembre 2017, in attesa di essere ratificato da tutti i Parlamenti nazionali dei Paesi Ue e, in alcuni casi, dai Parlamenti regionali. Al momento, sono 15 gli stati membri ad averlo già ratificato: Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Spagna, Portogallo, Danimarca, Croazia, Lituania, Lettonia, Malta, Svezia, Finlandia, Regno Unito e Francia. Non l'Italia, che dal 2017 a oggi ha cambiato posizione diverse volte. Il governo Gentiloni si era espresso favorevolmente, ma il trattato non era mai arrivato a Montecitorio. Men che meno nei 14 mesi del Conte I, con il ministro alle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, che aveva così motivato il no della Lega alla ratifica del Ceta: "Tutela solo una piccola parte dei nostri prodotti Dop e Igp". È questa una delle preoccupazioni dei critici del trattato di libero scambio Ue-Canada, che prevede l'abolizione della quasi totalità dei dazi doganali, liberalizzando il 99,8% delle linee tariffarie. Come scrive anche Adnkronos, l'accordo prevede la rimozione per l'Ue di tariffe per 400 milioni di euro. Tra gli altri vantaggi, ci sono la possibilità per le imprese europee e canadesi di partecipare alle rispettive gare di appalto pubbliche; il riconoscimento reciproco di alcune professioni, come architetto, ingegnere e commercialista; l'adeguamento del Canada alle norme europee in materia di diritto d'autore e la tutela del marchio di alcuni prodotti agricoli e alimentari tipici, richiesta dagli agricoltori europei. È proprio quest'ultimo aspetto ad alimentare il dibattito.

Ultima modifica il Martedì, 08 Ottobre 2019 10:42

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