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Giovedì, 26 Marzo 2020 10:17

Helicopter Money per battere il coronavirus

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L’emergenza coronavirus rischia di affossare gravemente il nostro sistema economico e sociale. Vox Italia chiede che il Governo intervenga urgentemente con provvedimenti importanti ed efficaci per fronteggiare l’emergenza e rendere possibile l’uscita dalla crisi.

Il permanere dell’emergenza coronavirus sta producendo un impatto smisurato sull’economia e sulla vita degli italiani. Si prospetta una grave recessione con pesanti effetti su occupazione, consumi, incremento della povertà, e capacità produttiva del Paese. Qualche giorno fa, lo spread ha superato quota 270, mentre la Borsa Italiana è stata travolta dal caos generato dal coronavirus.

Vox Italia, intende sottoporre al Governo una serie di proposte, a tutela di tutti i cittadini italiani, di tutte le categorie professionali, di tutte le categorie imprenditoriali e di tutte le aziende.

Se la limitazione delle libertà personali che in questo momento non ci consente di produrre, di lavorare, di gestire le nostre vite, in conseguenza dell'emergenza in atto, dovesse procrastinarsi, è facile prevedere seri problemi di ordine pubblico e di approvvigionamento alimentare, unitamente all’azzeramento dei risparmi di molte famiglie. Se a questa drammatica situazione, uniamo i vincoli criminali che ci imporrà l'Unione europea anche a fine crisi, allora è certo che il Paese si avvierà verso un inevitabile default, al cui confronto l’attuale grave situazione dovuta al coronavirus sembrerà uno scherzo.

Per evitare di scivolare in questa drammatica situazione, la proposta dell’avv. Marco Mori e di Vox Italia, prevede l’attivazione di risarcimenti, conseguenti all’emergenza in atto, per tutti i cittadini, tramite il meccanismo noto come Helicopter Money.

Questa misura di supporto all'economia, non è certo una novità: è già stato adottato il mese scorso da Hong Kong, e appena incluso dagli USA nel piano per risollevare l’economia; e anche la Cina sta valutando l’inserimento in bilancio dello stesso strumento, unitamente ai trasporti gratuiti per i lavoratori. L’helicopter money si realizza attraverso la creazione illimitata di denaro dal nulla, che viene poi direttamente versato sui conti correnti dei cittadini. È bene ricordare che questa misura emergenziale è, ad oggi, consentita dai Trattati europei, quindi non è nemmeno necessario mettere in discussione la permanenza del nostro Paese nella Ue.

Ovviamente l’uscita dalla gabbia Europea, le cui regole tanto hanno gravato sulla nostra economia fino a soffocarla, rimane uno degli obiettivi primari di Vox Italia, da attuare comunque al più presto, superata la crisi coronavirus.

Crediamo sia chiaro a tutti che le misure minime annunciate dal premier Conte, quali il gettone da 100 euro, o la sospensione della rata del mutuo, non avranno alcun effetto efficace sulla grave crisi in atto.

Chiediamo quindi l’accredito diretto sui conti bancari di ogni cittadino italiano e di ogni straniero regolarmente presente sul territorio nazionale, della somma una tantum di 10.000 euro. La somma andrà erogata ad ogni cittadino maggiorenne, senza alcuna distinzione reddituale o professionale.

Ribadiamo che questa misura è consentita dai Trattati europei, che vietano unicamente il sostegno della spesa pubblica degli Stati, e pertanto è possibile, senza ritardi, che la Banca centrale possa creare l'importo necessario, accreditando direttamente ai cittadini l'importo stabilito, il cui totale, approssimativamente, è di circa 500 miliardi. Cifra vicina ai 550 miliardi di euro già previsti dalla Germania nella lotta contro il coronavirus.

Potrebbe essere considerato un importo elevato, ma ricordiamo che la Banca centrale negli ultimi anni con il Quantitative Easing ha creato dal nulla moneta per le banche commerciali per un importo di 2.600 miliardi di euro, una somma enorme, pari a circa il 20% del Pil dell’eurozona. Peccato che questa colossale liquidità sia stata immessa a favore delle maggiori banche dell’area euro e non nell’economia reale, come ora Vox Italia chiede di fare per una frazione di quell’importo e a fronte di una situazione di emergenza conclamata. Stavolta non emergenza delle banche ma dei cittadini!

Tale versamento una tantum andrà a sostituirsi al pagamento degli stipendi pubblici e privati, che di conseguenza verranno sospesi per la durata di tre mesi, oltre all’impossibilità di licenziare i lavoratori nello stesso periodo. A fine periodo, in caso di proroga dell’emergenza, la misura andrà reiterata. È quindi previsto un nuovo quantitative easing delle stesse dimensioni.

La proposta include la sospensione di mutui e finanziamenti di ogni genere e specie. Le banche commerciali saranno sostenute, per il danno subito, direttamente dalla Banca centrale senza alcun limite di spesa. E ciò fino a fine emergenza.

Cancellazione per il 2020 di tutte le imposte dirette e indirette di qualsivoglia genere o specie, sia nazionali sia locali; zero tasse per tutto l'anno. Non sospensione o posticipazione.

Cancellazione degli obblighi contributivi per l'anno 2020, anche per le professioni a gestione separata. I versamenti non corrisposti si considereranno come effettuati ai fini del conseguimento dei trattamenti previdenziali.

Pagamento diretto da parte della Banca centrale dei canoni di locazioni abitative e commerciali regolarmente registrati. Non sospendiamo gli affitti, perché sarà la Banca centrale a pagarli, accreditando direttamente le somme sui conti dei titolari dei contratti. Anche questa misura non è vietata dai Trattati, e perciò rimarrà attiva fino a fine emergenza.

Risarcimento integrale dei maggiori danni eventualmente subiti dalle attività professionali e commerciali da valutarsi a fine emergenza; e sempre sanabile attraverso la creazione di denaro ex nihilo da parte della Banca centrale. Chiaramente la norma dovrà essere modulata nel concreto per portare al ripristino per tutti della situazione economica ex ante. Vale a dire, tutto il danno subito dall'inizio dell'emergenza deve essere cancellato. Tranne purtroppo per chi ha perso beni non economicamente valutabili, come salute e vita. In tutti gli altri casi il danno dovrà essere pari a zero.

Ovviamente, qualora l'Unione europea e la Banca centrale (che è un’organizzazione privata) si rifiutassero di sostenere la nostra economia e di supportare l’Italia con le misure indicate, l’uscita dalla Unione europea (non dall’Europa) dovrà essere immediata. A quel punto, potranno essere attuate le misure indicate, benché con tempi maggiori, dovuti all’organizzazione del nostro sistema dei pagamenti, su cui oggi non abbiamo autonomia, dato che i bonifici avvengono sul circuito del Sebc (Statuto del Sistema europeo di Banche centrali). Una volta approntato il nostro sistema di pagamenti, potremo iniziare a stampare Lire e bonificare le somme dovute agli italiani.

A fronte delle proposte minime e non risolutive chieste alla Ue, come fosse un’elemosina, dai rappresentanti dell’attuale governo, la proposta di Vox Italia va evidentemente in direzione diversa, dato che la nostra finalità non è di compiacere la Ue, ma di realizzare un concreto aiuto per i cittadini italiani. E questo lo facciamo chiedendo il massimo, e non il minimo!

Vox Italia è pronta anche a forme di protesta, pur nell’attuale condizione di rischio, se queste misure non fossero adottate, cioè se lo Stato non facesse ciò che è obbligato a fare dalla Costituzione e dall’attuale stato di necessità.

 

Tratto dal video:

https://www.youtube.com/watch?v=wpehRcE3rCM

 

Letto 148 volte Ultima modifica il Lunedì, 30 Marzo 2020 10:17
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