Vox Italia | Costituzione e Futuro - Blog https://voxitalia.net Tue, 28 Jun 2022 21:07:39 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it Covid-19: i conti non tornano https://voxitalia.net/comunicazione-media/vox-blog/item/93-covid-19-i-conti-non-tornano https://voxitalia.net/comunicazione-media/vox-blog/item/93-covid-19-i-conti-non-tornano Covid-19: i conti non tornano

Covid-19: i conti non tornano.

Oggi, 27 Agosto, cerchiamo “casi coronavirus” su Google News. E vediamo cosa succede.

I risultati, “sapientemente” elencati dall’algoritmo di Google, mostrano ciò che lascerebbe presagire una situazione a dir poco drammatica. E non possiamo non notare l’esiguità delle testate elencate: nelle prime 50 news, ben 26 appartengono a Repubblica, Fanpage, Corriere, Sole24Ore e Sky. Alla faccia della pluralità d’informazione. E, guarda caso, tutte testate concordi nel drammatizzare l’attuale situazione.

Coronavirus, il bollettino di oggi 26 agosto: 1.367 casi e 13 morti” (Repubblica 26/8/2020)

Italia e Francia maggior aumento di nuovi casi ad agosto” (IlSole24Ore 27/8/2020)

Coronavirus, ultimi dati: in Italia altri 1.367 casi (con record di tamponi) e 13 morti. In Lombardia 269 contagi” (IlSole24Ore 26/8/2020)

L'aumento dei casi di Coronavirus è fisiologico, spiega l'immunologa Viola” (Agi 27/8/2020)

Coronavirus, anche ad Asti contagi in aumento, iniziati i test sierologici per il mondo della scuola” (La Stampa 27/8/2020)

Coronavirus: nuovo boom di contagi 1.367 nelle ultime 24 ore. I morti sono 13” (Ansa 26/8/2020)

Covid Italia, bollettino oggi 26 agosto: 1.367 nuovi casi, 13 morti. Impennata in Lombardia e Toscana” (Il Messaggero 26/8/2020)

Sull’altro fronte dell’informazione, quello non condizionato dal pensiero unico, quello dei medici, scienziati, virologi e ricercatori svincolati da conflitti d’interesse, troviamo valutazioni meno allarmistiche: ci dicono che attualmente gli ospedali sono vuoti; che i dati sul rialzo dei positivi sono senza significato, perché si tratta di asintomatici; ci dicono che la grande totalità dei tamponi restituisce falsi positivi e non sono quindi attendibili; che la mortalità attuale dei ricoverati è bassissima. Molto più bassa di febbraio, marzo e aprile, perché il virus si è depotenziato.

La verità sul coronavirus

Dunque chi ha ragione?
Cosa si intende per 1.000 nuovi casi? Positivi al tampone o ammalati?
Ci sono forse più positivi perché vengono eseguiti più tamponi?
Quando si parla di 13 morti, saranno PER coronavirus o CON coronavirus?
Sono tanti o pochi? Quale percentuale rappresentano sulla popolazione italiana?

Abbiamo allora cercato di vederci chiaro nei numeri. Verificando sia i dati statistici resi disponibili dalla Protezione Civile e dal Ministero della Salute, sia l’attendibilità di tali dati.

Partiamo comunque da dati “inquinati” in partenza, a causa della mancanza di regole di raccolta degli stessi o addirittura da indicazioni del Ministero che ne falsano l’interpretazione. Proprio oggi infatti veniamo a sapere che nei bollettini diffusi dalla Protezione civile, nel conteggio dei decessi per coronavirus finiscono perfino i guariti e i negativizzati: basta essersi beccati il Covid in passato e poi, qualsiasi sia la causa della morte, si va ad alimentare la casella della pandemia. La parte di testo con le indicazioni della Protezione Civile è questa: «L’alto numero di decessi, 11, registrati nel bollettino Covid della Regione Veneto comprende soggetti, quasi tutti anziani, morti sul territorio (non in ospedale) negli ultimi giorni, e conteggiati solo oggi. Si tratta in gran parte inoltre di pazienti contagiati dal virus nei mesi scorsi, nel frattempo negativizzatisi, ma che su indicazione del ministero della Sanità vanno registrati comunque come soggetti con infezione da Covid». 

A questo punto, per seguire il resto dell’articolo, dovreste scaricare il file Excel che trovate qui:

https://drive.google.com/file/d/1Qp-dE7GX8BPmoF963FGeq75Ok7R8VxMq/view?usp=sharing

(Click sul link, poi in alto a destra “Scarica”).

Analisi dei dati della Protezione Civile e del Ministero della Sanità

Il file ha 9 Tab (le linguette in basso). Il primo Tab “DB-Covid” contiene i dati forniti dalla Protezione Civile dal 24 febbraio al 21 agosto 2020. Con cadenza quotidiana vengono elencati, per Regione, i ricoverati, i pazienti in terapia intensiva, quelli confinati a casa in isolamento, i guariti, i morti ed il numero di tamponi eseguiti.

Nel Tab “pivot-1” è stata elaborata una prima tabella pivot per aggregare i dati a livello nazionale pur mantenendo la distribuzione per data. Essendo dati incrementali, nel Tab “analisi” sono stati convertiti in valori attuali. Già nella prima tabella (colonna K) vediamo come il numero dei morti, dopo il picco di marzo-aprile, si sia ridimensionato ad agosto di circa l’80%. Un altro dato da evidenziare (C14-C21) è la relazione tra numero di tamponi e numero di ricoverati: dopo il picco di marzo in cui il 5,6% dei pazienti sottoposti a tamponi veniva ricoverato, il dato di luglio e agosto indica una percentuale di ricoverati intorno allo 0,01% dei tamponi effettuati. Significa che ogni 10.000 persone sottoposte a tampone, solo una viene ricoverata. È vero che il numero totale di ricoverati, come sbandierato dai giornali, è aumentato da luglio ad agosto (da 716 a 919, ma per i giornali è un “impennata”), ma solo perché è aumentato il numero di tamponi eseguiti.

Questa situazione è meglio dettagliata nella tabella B24-E32, in cui viene mostrato l’andamento dei ricoverati in funzione dei tamponi, con relativo grafico, che negli ultimi 2 mesi tende verso lo zero.

Perché è importante contestualizzare i numeri? Facciamo un esempio reale: qualcuno sostiene che l’Italia è il Paese europeo con il più alto numero di parlamentari. Ma se confrontiamo il numero dei parlamentari con la popolazione, vediamo che l’Italia si posiziona al 23° posto di questa classifica. Per la stessa ragione, i numeri assoluti se non contestualizzati diventano fuorvianti e generano grossolani errori di valutazione, su cui amano sguazzare i giornalisti meno preparati, o più asserviti.

Tasso di mortalità e tasso di letalità

Precisiamo che quando parliamo di mortalità, o tasso di mortalità, intendiamo il rapporto tra il numero dei morti e la quantità della popolazione. Mentre la percentuale di decessi sul totale dei pazienti ammalati è il tasso di letalità. Questo è un altro equivoco in cui la stampa inciampa frequentemente.

Ecco perché nel Tab “analisi” abbiamo rapportato i dati della Protezione Civile con il numero di abitanti del nostro Paese. In quest’ottica scopriamo che nel periodo più aggressivo del virus il tasso di mortalità è stato dello 0,026% della popolazione italiana, mentre ad agosto la mortalità è scesa allo 0,000475%. Più o meno 1 ogni 210.000 abitanti. Questo tasso di mortalità, comparato con altre patologie esistenti, si dimostra comunque contenuto. Conoscendo ciò che il governo (non) fa per altre patologie più gravi, appare chiaro che le misure anti-Covid e le gravi limitazioni delle libertà personali si configurano come eccessive, sproporzionate e pretestuose. Si potrebbe disquisire sulle ragioni per cui il governo tassi le sigarette, lucrando sulla causa di una patologia grave. Al confronto degli 83.000 morti annui per fumo, diventano addirittura trascurabili i 334 morti per droga, benché quest’ultima emergenza generi un maggior allarme sociale. Ci si potrebbe chiedere perché è stata resa obbligatoria la mascherina per proteggerci dal Covid, mentre siamo liberi di acquistare le sigarette che rappresentano un pericolo maggiore. Ma non è ora il caso di affrontare questo argomento.

Qualità dei dati sul Covid-19

Restituito quindi al Covid-19 il suo giusto peso, sorge un’altra domanda legittima. Abbiamo lavorato con i dati forniti dalla Protezione Civile e dal Ministero della Sanità. Ma siamo certi che questi dati siano corretti? Ovviamente non abbiamo né la possibilità né i mezzi per verificarli. Esistono però degli algoritmi in grado di verificare, con buona approssimazione, la veridicità di un insieme di dati.

La Legge di Benford

Nel file Excel, la verifica dei set di dati scaricati dal database della Protezione Civile, è stata fatta utilizzando la Legge di Benford. Questa legge, formulata nel 1938, divenne famosa nel 2009, in occasione delle elezioni presidenziali in Iran, con la sfida fra il presidente uscente Ahmadinejad, e il leader dell’opposizione Mousavi. In prima battuta, le elezioni furono vinte da Ahmadinejad, con il 62.63%. Mousavi, però, denunciò irregolarità nel voto, chiedendo nuove elezioni. Qualche giorno dopo i risultati in dettaglio delle elezioni vennero pubblicati su Internet dal ministro degli interni iraniano; è da qui che Boudewijn Roukema, astronomo polacco, li scaricò, per cercare di scoprire eventuali irregolarità nei voti. Applicando la legge di Benford, verificò che i dati erano incoerenti, avvalorando la tesi di brogli elettorali.

Ora, tornando al nostro file Excel, abbiamo applicato la stessa legge ai dati esaminati. Senza entrare in noiose spiegazioni teoriche (per i più curiosi c'è un link di approfondimento a fine articolo), per ogni categoria presentata (ricoverati, terapia intensiva, isolati a casa, morti, tamponi) abbiamo comparato l’andamento dei numeri con la curva di Benford, esprimendo tale relazione con un indice di correlazione. Per intenderci, quanto più l’indice di correlazione è vicino a 1, tanto più i dati sono da ritenersi affidabili. Nel nostro caso, per le categorie citate, l’indice va da 0,978 a 0,995, mostrando quindi una generale attendibilità dei dati. Tuttavia 2 sotto-insiemi attirano la nostra attenzione:

  1. Il numero di ricoverati in terapia intensiva, perché ha l’indice più basso (0,978);
  2. Il numero di tamponi, perché l’indice rimane costante negli ultimi 3 mesi, in contrasto con la legge di Benford.

Vedere Tab “benford-1”, tabella O3-T14.

Decidiamo quindi di indagare a livello di Regione i numeri della terapia intensiva e dei tamponi. Quindi a questo punto ci attendono 2 possibili scenari:

  1. Il valore degli indici è comune a tutte le Regioni, con piccole variazioni;
  2. Il valore degli indici è una media tra Regioni con valori prossimi ad 1 e Regioni invece distanti da questo valore di riferimento.

Dopo aver elaborato 2 ulteriori tabelle pivot (Tab “pivot-tamponi” e Tab “pivot-ter.int.”), abbiamo riapplicato la legge di Benford ad entrambi i set di dati (Tab “benford-tamponi” e “benford-ter.int.”), stabilendo nuovi indici di correlazione per ogni Regione.

I dati sono stati riassunti nel Tab “Rank Regioni”:

  • Tamponi (per Regione): tabella F7-G28
  • Terapia intensiva (per Regione): tabella F35-G56

Abbiamo sommato questi dati per uniformarli ed evidenziare meglio la qualità dei numeri forniti dalle Regioni.

  • Tamponi + terapia intensiva: tabella G61-H82.

Questa tabella finale contiene l’elenco delle Regioni ordinate per affidabilità dei dati forniti.

Escludendo le regioni più piccole, a causa dei pochi dati disponibili, statisticamente poco significativi, vediamo ad esempio come Campania, Liguria e Puglia si posizionano nell’area di dati affidabile, mentre non convincono i dati forniti da Emilia Romagna, Lazio e Toscana. In particolare per l’Emila Romagna, l’indice di correlazione è particolarmente basso, facendo sospettare incongruenze nei dati.

Per essere chiari, non ci sono evidenze in grado di giustificare una condanna senza appello per queste Regioni. Né le incongruenze rilevate devono necessariamente derivare da falsificazione o contraffazione dei dati, ma anche solo da errori di aggregazione o trascrizione, sempre possibili in situazioni emergenziali. La stessa legge di Benford impone l’utilizzo della prudenza; un insieme di dati “reali” può, ma non deve necessariamente, seguire tale legge, se sono stati imposti anche inconsapevolmente dei limiti.

Sommario:

Ricapitoliamo quanto emerso dalla nostra analisi.

  1. il numero dei morti, dopo il picco di marzo-aprile, si è ampiamente ridimensionato ad agosto di circa l’80%. Dati che invalidano le fantasiose “impennate” o “seconde ondate”, sponsorizzate da buona parte dei media.
  2. i mesi di luglio e agosto indicano una percentuale di ricoverati intorno allo 0,01% dei tamponi effettuati. Significa che per ogni 10.000 persone sottoposte a tampone, solo una viene ricoverata. È vero che il numero totale di ricoverati, come sbandierato dai giornali, è aumentato da luglio ad agosto (da 716 a 919, ma per i giornali è un “impennata”), ma solo perché è aumentato il numero di tamponi eseguiti.
  3. nel periodo più aggressivo del virus il tasso di mortalità è stato dello 0,026% della popolazione italiana, mentre ad agosto la mortalità è scesa allo 0,000475%. Cifre di entità trascurabile, se paragonate ad altre pandemie, come l’influenza “spagnola” (1920) il cui tasso di mortalità stimato va dal 2,5 al 5% (2).
  4. i dati relativi ai tamponi effettuati ed ai ricoverati in terapia intensiva forniti da Emilia Romagna, Lazio e Toscana non convincono del tutto. Sarebbe opportuno un intervento da parte delle autorità preposte al controllo.

 

(1) Spiegazione dettagliata della Legge di Benford: https://www.geotrading.it/legge-di-benford

(2) K. Patterson - G. Pyle, The geography and mortality of the 1918 influenza pandemic.

Il presente articolo e il relativo file Excel sono rilasciati con licenza Creative Commons “Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)”, con attribuzione a Vox Italia Milano.

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[email protected] (Redazione VOX ITALIA) Blog Sat, 29 Aug 2020 09:01:18 +0000
LA FOLLIA DI UN PIANETA DI IPOCONDRIACI. STORIA DI UN DISASTRO ANNUNCIATO https://voxitalia.net/comunicazione-media/vox-blog/item/92-la-follia-di-un-pianeta-di-ipocondriaci-storia-di-un-disastro-annunciato https://voxitalia.net/comunicazione-media/vox-blog/item/92-la-follia-di-un-pianeta-di-ipocondriaci-storia-di-un-disastro-annunciato LA FOLLIA DI UN PIANETA DI IPOCONDRIACI. STORIA DI UN DISASTRO ANNUNCIATO

Con il coronavirus le élite economiche e finanziarie del pianeta hanno davvero fatto tombola.

L’obiettivo comune dei gruppi di potere economico sovranazionale è da sempre palese e dichiarato: smantellare gli Stati sovrani che rappresentano una minaccia per la loro libertà di azione.

Sono gruppi in contrasto tra loro, ma su questo punto sono tutti concordi, sono alleati. Una delle più note “associazioni di categoria” dei potentati economici ad esempio, la Commissione Trilaterale, fu fondata da David Rockefeller proprio con questo obiettivo. Curiosamente, ma non troppo, di questa associazione fa parte anche Mario Monti che oggi l’OMS vuole come commissario per la fase post Covid. Ma tu guarda a volte il caso…

Va considerato che la ricchezza per questi gruppi economici non è affatto importante in quanto tale, ma diventa importante per il potere che genera sul resto della società.

Qualche fesso ora penserà di essere davanti a becero complottismo. Purtroppo i fessi sono maggioranza ormai e normalmente sono anche terribilmente ignoranti e non sanno chiaramente che di queste tematiche si dibatteva già durante la stesura della nostra Costituzione.

I Costituenti erano infatti perfettamente consapevoli che la ricchezza, quando si accentra nelle mani di pochi, diventa un potere politico che travolge la democrazia. Da questo ragionamento innegabile è nata la nostra Costituzione socialista, che nella sua parte economica (artt. 41 e ss.)  metteva al bando proprio l’assetto socio economico che, in forza della sua disapplicazione sistematica, oggi si è imposto in Italia e nel globo.

Come ci ricordava proprio Mario Monti anni fa, in una dichiarazione sostanzialmente confessoria dei suoi propositi eversivi verso l’ordinamento repubblicano, le crisi e le gravi crisi sono strumenti indispensabili per rafforzare il potere delle élite economiche. In quel video parlava in verità di crisi necessarie per far fare “passi avanti all’Europa”, ma questa espressione è per definizione un sinonimo di passi avanti per le élite. L’UE infatti è un ordinamento giuridico appositamente pensato per demolire le sovranità nazionali al fine che siano i grandi gruppi economici ad esercitare il vero potere politico impedendo allo Stato, da un punto di vista giuridico, di intervenire per disciplinare, coordinare e controllare l’economia. Insomma (e semplificando) i trattati europei vietano allo Stato di fare lo Stato.

Ma veniamo al coronavirus. La paura di morire acceca la maggior parte delle persone e le rende incapaci di comprendere cosa stia realmente accadendo, d’altronde non esiste paura più potente per l’essere umano.

Esiste oggi un virus letale che sta facendo strage nel mondo?

Anche se i numeri dei morti diffusi fossero veri, e non lo sono affatto (essendo ampiamente sovradimensionati in virtù del calcolo nei morti per covid di chi è invece mancato per cause diverse dal covid pur risultando positivo al virus), la risposta alla domanda è certamente un secco no. Esiste un virus come i tanti altri in circolazione, per i quali nessuno ha mai gridato all’allarme planetario.

Si parla di circa 650 mila morti nel mondo per covid. Detto così sembra un grande numero. Ma se si guarda alla popolazione mondiale (oltre 7,5 miliardi) e alle altre malattie per le quali non è mai partita analoga campagna a rinchiudersi sotto una campana di vetro, il numero è assolutamente normale. L’influenza fa mediamente un numero di morti assolutamente simile ogni anno.

Non ci credete? Ecco per comodità una fonte ufficiale: https://www.epicentro.iss.it/influenza/epidemiologia-mondo.

Perché allora non si chiude il mondo per i morti dell’influenza?

Perché se avessero adottato le stesse misure oggi in atto per una malattia già nota e di cui le masse non hanno paura, non ci sarebbero stati effetti sulle loro debolissime menti e nessuna misura liberticida avrebbe potuto essere presa senza reazioni.

Sempre per mettere nel giusto rapporto i numeri perché non parlare anche dei vizi nocivi per la salute che addirittura nel mondo vengono incoraggiati essendo redditizi dal punto di vista economico. Senza scomodare l’alcol parliamo anche solo del fumo. Se vi sembrano tanti 650 mila morti (ampiamente sovrastimati come detto) per covid, allora gli 8 milioni di morti l’anno per fumo che vi sembrano? Eppure durante il lockdown si poteva andare dal tabacchino, rigorosamente indossando la mascherina, a comprare le sigarette.

Ancora una volta una fonte, la prima che ho trovato, visto che il dato è ovunque:

https://www.ilmessaggero.it/AMP/salute/fumo_sigarette_morti_milioni_oms_danni_new_york-4521921.html.

In sostanza ci chiudevano in casa usando elicotteri e droni, ma ci lasciavano uscire per andare a comprare il veleno… Ecco come i signori al governo tengono alla nostra salute…

Gli Stati non vietano di fumare, Conte non fa conferenze stampa ogni cinque minuti per dire che bisogna fermare questa strage. Nessun magistrato indaga i governi che consentono la vendita delle sigarette. Ma d’altronde anche questo prova ancora una volta che la gente pensa, in maggioranza, ciò che gli dicono di pensare.

Qualcuno potrebbe ancora dire “ma le terapie intensive erano piene”. Certo, in alcune zone d’Italia si erano riempite, peccato che questo, a causa del grave sottodimensionamento della nostra sanità che si lega ancora una volta anche al nome di Mario Monti e dell’austerità, sia già successo.

Non ci credete? Vi basta il Corriere della Sera per credermi?  Era il 2017…

https://www.google.it/amp/milano.corriere.it/notizie/cronaca/18_gennaio_10/milano-terapie-intensive-collasso-l-influenza-gia-48-malati-gravi-molte-operazioni-rinviate-c9dc43a6-f5d1-11e7-9b06-fe054c3be5b2_amp.html

Ma perché vi dico queste cose? Perché provo disperatamente (ma senza troppe pretese ormai) a riportarvi alla ragione. Comprendo bene che se oggi girate ancora mascherati o siete tra quelli che esultano per l’ultimo demenziale atto di suprema imbecillità del governo circa le museruole all’aperto, questa sia un’impresa ormai impossibile…

Tutte le misure che stanno prendendo, tutto ciò che i governi fanno, non avviene per il nostro bene

Della nostra vita non gliene frega assolutamente nulla, non avreste visto l’austerità altrimenti e neppure avreste mai sentito la Lagarde sbottare per i pensionati che proprio non vogliono decidersi a morire (Corriere della Sera online del 11 aprile 2012). La politica nel mondo obbedisce alle richieste del potere economico che consente ai singoli partiti di andare o meno al timone degli Stati. I media, controllati dagli stessi poteri, indirizzano il vostro pensiero dicendovi quale sia la verità in cui credere e gettando fango sui pochi che usano il cervello e hanno gli attributi per dire ciò che pensano sempre (Piccolo auto encomio: dopo due esposti demenziali e una denuncia penale ancora più ridicola sono ancora qui a parlare, senza alcun timore perché non sono nato pecora…).

Il covid in questo contesto diventa certamente un efficace metodo di governo

Una normale malattia, come purtroppo tante altre, viene pompata mediaticamente fino a far impazzire la maggioranza delle persone. Così diventa possibile togliere diritti, imporre strumenti di controllo del dissenso sempre più sofisticati, limitare la libertà di espressione (ad esempio dei cattivoni come me), distruggere ciò che rimane delle piccole e medie imprese in modo da consentire ai grandi gruppi di avere il monopolio su tutto e ovviamente consentirgli di governare le “democrazie” attraverso il debito, il vecchio sogno di Rockefeller… Aggiungiamoci poi il business di big pharma che spinge per vaccinare 7 miliardi di persone e il gioco è davvero fatto.

Non posso certamente dire se è vero o meno che il covid sia stato creato a tavolino per fare un passo avanti verso un nuovo ordine mondiale in cui le multinazionali si sostituiranno definitivamente agli Stati nazionali, forse no. Ma di certo, come ogni crisi, è stata cavalcata e sfruttata con sapienza da chi tira le fila delle nostre vite.

In questo incredibile caos si è poi aggiunta la magistratura, che invece di sancire con chiarezza l’inviolabilità della libertà personale, e che nemmeno davanti alla peste bubbonica o alle cataste di morti nelle strade sarebbe stato lecito mettere la popolazione agli arresti domiciliari (per ora ha avuto il coraggio di scriverlo in una sentenza solo il Giudice di Pace di Frosinone – clicca qui), addirittura pensa di perseguire chi non interviene per fermare con misure liberticide questa epidemia di influenza da coronavirus…

Cosa avrebbe fatto un governo non servo dei poteri economici?

Avrebbe protetto le fasce deboli della popolazione, anziani e malati, come peraltro dovrebbe fare già per l’influenza, che come detto fa sostanzialmente gli stessi morti del covid.

Anziani e malati sono i soli che, dati dell’Istituto Superiore della Sanità alla mano (clicca qui per leggerli), corrono rischi con questa influenza. Un governo non servo sarebbe intervenuto con misure di protezione facoltative per queste persone (la libertà personale è un diritto sovraordinato alla stessa vita. Si muore per la libertà, non vi si rinuncia per paura di morire) e dandogli il denaro necessario a poter scegliere liberamente. Gli Stati sovrani hanno infatti un’altra simpatica caratteristica, non chiedono soldi in prestito alla finanza, ma li creano dal nulla…

Ma vi ho già detto troppo. Se indossate da mesi la mascherina continuerete a vivere nella paura di morire. Peccato che prima o poi morirete comunque e il 99,9% di noi morirà di altro rispetto al temutissimo covid…

Riprendetevi dalla vostra ipocondria, spegnete la TV e piantatela di parlare di questo virus insignificante o stavolta calerà il sipario per davvero. Il tentativo di instaurare questo nuovo ordine mondiale non andrà a buon fine, si arriverà a caos e violenza ovunque nel mondo. Il tessuto sociale non reggerà… La guerra è lo scenario più prevedibile e sarà anche colpa di voi seriali bevitori di balle.

Avv. Marco Mori

Link all'articolo originale: 

http://www.studiolegalemarcomori.it/la-follia-un-pianeta-ipocondriaci-storia-un-disastro-annunciato/

 

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[email protected] (Redazione VOX ITALIA) Blog Tue, 18 Aug 2020 15:03:28 +0000
I Filantropi salvatori del mondo https://voxitalia.net/comunicazione-media/vox-blog/item/89-i-filantropi-salvatori-del-mondo https://voxitalia.net/comunicazione-media/vox-blog/item/89-i-filantropi-salvatori-del-mondo I Filantropi salvatori del mondo

I Filantropi salvatori del mondo

Bill e Melinda Gates, intervistati da US Chamber of Commerce Foundation, oltre a tutte le disquisizioni sulla loro filantropia espressa in vaccinazioni a tappeto in tutto il mondo, chiudono il discorso dichiarando che dovremmo prepararci per la prossima pandemia...

la quale riceverà più attenzione questa volta. Tutto tranquillo se nonché i due coniugi, detto questo, non riescano a contenere un sorriso di soddisfazione. Per cos’è questo sorriso che i due tentano di contenere a sforzo? È casuale la scoperta in questi giorni di un nuovo virus in Cina? Questo non lo sappiamo e non lo sapremo mai, ma certo la cosa desta non poche attenzioni, specie se consideriamo che personaggi come questi preparano le uscite sui media in maniera solitamente minuziosa. Non è una reazione da poco quella che trapela dai loro volti e pare inquietante più che filantropica.

Il giro pedofilo di Epstein e Maxwell

Accade anche che la ex fidanzata di Jeffrey Epstein, Ghislaine Maxwell viene arrestata dal FBI. Lei è la persona chiave che procurava le giovani prede per tutto il giro pedofilo di Epstein, che le portava sulla sua isola privata con i voli anch'essi privati dell’ormai tristemente celebre Lolita Express. Celebre come le personalità che viaggiavano su quei voli, come il Principe Andrea d’Inghilterra Duca di York, Bill Clinton, Kevin Spacey, Barak Obama e moltissime altre. Si ha anche rilevanza che tra le tante frequentazioni altolocate del finanziere pedofilo e della procacciatrice di minori Ghislaine, figurasse anche il multimiliardario Bill Gates il quale si è prima prodigato a dire che non aveva mai avuto alcun rapporto con Epstein, ma che poi davanti all’affondo di prove profuse dal New York Times ha dovuto ammettere una frequentazione dal 2011 al 2017 senza calcolare che i collaboratori di Gates avevano contatti con Epstein già dal 1992.

Motivo? Chiaramente filantropia.

Un cinico pedofilo gestore di ingenti capitali e uno squalo dell’economia occidentale che altro potrebbero fare se non del bene all’umanità?

Transumanesimo ed eugenetica

Infatti, Epstein come benefattore dell’umanità era interessato al Transumanesimo, nuovo modo di chiamare l’eugenetica, e dunque alla ricerca della razza migliore. Ha finanziato il Worldwide Transhumanis Association che ora si chiama Humanity Plus, ha finanziato il programma Harvard’s for Evolutionary Dynamics e si è speso per radunare scienziati e premi Nobel per un progetto suo di ingravidare donne col suo seme per dare alla luce i suoi bambini.

Gates da parte sua ha il fatto di essere un filantropo di lungo corso, con legami con altri salvatori dell’umanità come i Rockefeller, la cui fondazione si fregia della grande Rivoluzione Verde (recentemente anche in Africa) oltre che dei finanziamenti eugenetici alla ricerca della razza migliore del Kaiser Wilhelm Institute of Anthropology, Human Heredity ed Eugenics fondato nel 1927 e per il quale lavorò anche il famigerato dott. Mengele.

La razza superiore

I filantropi ci tengono affinché l’uomo del futuro sia perfetto.

Alcuni hanno avuto anche il leggero difetto di cercare di togliere di mezzo gli indesiderabili tramite leggi di sterilizzazione forzata e divieto di procreazione per gli indesiderabili (prevalentemente poveri, disabili o con basso QI o razze non nordiche) e segregazione razziale, insomma quelli che secondo gli "eletti" ed elevati socialmente, rallentavano il progresso umano. Queste cose sono fortunatamente superate al giorno d’oggi.

Oggi queste persone hanno in mano la salute delle persone ed escludiamo che abbiano doppi fini come il finanziamento di ricerche volte e screditare gli effetti benefici di farmaci esistenti ed efficaci per poter piazzare i loro prodotti con lo scopo del monopolio ad immagine del sistema con cui i loro imperi sono diventati tali. Oppure il vecchio retaggio della ricerca del progresso umano a discapito degli ultimi. Non ne avrebbero motivo.

Chissà se il tempo o la sig.ra Maxwell ci potrà dare maggiori delucidazioni riguardo alle inclinazioni sociopolitiche, oltre che sessuali, del suo ex compagno e dei progetti che i loro amici filantropi miliardari salvatori del pianeta hanno in serbo per noi poveretti per i quali un sorriso d’orgoglio è un messaggio già fin troppo dubbio.

Bill e Melinda ridono per la nuova pandemia.

 em

 Fonti

https://www.maurizioblondet.it/genealogia-di-bill-gates-eugenetici-malthusiani-vaccinatori/

https://www.maurizioblondet.it/epstein-linseminatore-di-veri-kohanim/

https://www.nytimes.com/2019/10/12/business/jeffrey-epstein-bill-gates.html

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Eugenetica_negli_Stati_Uniti_d%27America

https://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/ricerca_istituzioni/2020/06/30/nuovo-virus-in-cina-non-e-solo-se-ne-temono-altri-_38a4ab49-8d4d-49e1-9bd5-b6c6ad47bdaa.html

https://www.google.it/amp/s/www.nytimes.com/2020/07/02/nyregion/ghislaine-maxwell-arrest-jeffrey-epstein.amp.html

 

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[email protected] (Redazione VOX ITALIA) Blog Sun, 12 Jul 2020 14:38:12 +0000
Covid-19: fase “quale futuro economico stanno creando per noi” https://voxitalia.net/comunicazione-media/vox-blog/item/83-covid-19-fase-quale-futuro-economico-stanno-creando-per-noi https://voxitalia.net/comunicazione-media/vox-blog/item/83-covid-19-fase-quale-futuro-economico-stanno-creando-per-noi Covid-19: fase “quale futuro economico stanno creando per noi”

Covid-19: fase “quale futuro economico stanno creando per noi”

Fase 1, fase 2, fase n. Al di là dei numeri del lotto che i pseudo esperti e il governo stanno dando ormai da mesi, ciò che interessa noi comuni mortali è il nostro destino futuro. Destino che porterà a una ancora maggiore precarizzazione delle nostre esistenze; e il tutto grazie a responsabilità ben precise.

Ma andiamo con ordine. Se c’è una cosa che da subito questa pandemia ha messo in risalto, è che la nostra deindustrializzazione spinta ci ha messo subito nel sacco dovendo dipendere, anche per la produzione di semplici mascherine, dall’estero. Dagli anni precedenti il nostro ingresso nell’Ue, Francia e Germania hanno chiesto e ottenuto dai nostri governanti che le industrie italiane venissero liquidate. Il nostro karma, ripetuto all’infinito dagli euroinomani nostrani, era vivere di servizi (turismo, ristorazione e quant’altro) per trasformarci in una sorta di parco dei divertimenti per i paesi del nord Europa e per i ricconi dell’est Europa e dell’Asia. Ma il covid-19 (che, tanto comodo per rimanere al potere, nei prossimi anni avrà le versioni 20, 21, nn) ha fatto saltare il banco dell’ipocrisia. Si sta notando infatti, come le economie basate essenzialmente sui servizi, siano quelle che soffrono e soffriranno di più il lockdown imposto in questi mesi.

Economia e lavoro

Se guardiamo ai dati dell’economia Cinese confrontati con quella dei paesi occidentali, USA in primis, notiamo che:

  • Alla rimozione dei blocchi, fa riscontro una maggiore reattività delle aziende di produzione rispetto a quelle di servizi nelle quali, il rispetto delle distanze, la psicologia della paura nei fruitori, l’oggettiva difficoltà di organizzare in sicurezza le fruizioni dei servizi rispetto alla produzione industriale, fanno da rallentatore.
  • Al punto precedente fa riscontro un impatto più importante sulla crescita del numero di disoccupati nelle economie a trazione servizi. Con il conseguente ritardo nella ripresa dei consumi che, oltre che sul numero di occupati, avrà effetti negativi anche sui livelli retributivi di chi ritroverà un’occupazione dopo averla persa. In una spirale discedente che non fa intravedere nulla di buono per il ceto medio e basso oltre che per le entrate dello stato e quindi per l’erogazione dei servizi che proprio per i ceti medio e basso sono essenziali.
  • L’adozione dello smart working ha avuto effetti positivi sull’inquinamento e, a regime, lo avrà anche sui costi delle aziende che vorranno e potranno perseguirlo nel futuro. Ci saranno quindi spinte sia green che economiche per proseguire su questa strada. Al netto di qualsiasi analisi sociologica sulla modalità smart di lavoro, è pacifico che ci saranno conseguenze economiche negative per le attività di ristorazione, trasporti, agenzie viaggio, servizi di alloggio e relative piattaforme.

Otre a quanto sopra, in Italia, rispetto a Cina e USA, scontiamo la lentezza della ue nell’adottare le misure per affrontare questa crisi dal punto di vista economico. Per fare riferimento solo agli USA, questi hanno adottato subito una strategia di supporto all’economia basata pesantemente sull’helicopter money (accrediti diretti ai cittadini) e sussidi a fondo perduto alle imprese e alla sanità.

Da quanto sopra si evince come, un’Italia stile anni 90 dal punto di vista di struttura economica, avrebbe reagito assai meglio all’attuale crisi indotta dalla pandemia. E come l’appartenenza alla ue e la mancanza di una moneta sovrana, si sia ormai palesata come il cappio al quale ci stiamo impiccando da due decenni; e il nodo si stringe sempre più e se non scapperemo velocemente, non avremo più abbastanza ossigeno per poterne uscire senza danni irreparabili.

Più Europa o più Italia?

E’ a dir poco imbarazzante che gli euroinomani continuino con la loro filastrocca del “ci vuole più Europa”. Evidentemente hanno, oltre al disastro economico dell’Italia, anche altri obiettivi. Evidentemente hanno in antipatia gli italiani e gli immigrati già integrati, e lo si vede anche dal come hanno e stanno gestendo la questione dell’occupazione in agricoltura dove se ne stanno assolutamente fregando di adottare le soluzioni richieste dalle imprese italiane a favore di inopportune concessioni a immigrati clandestini senza arte né parte.

E’ inoltre notizia di questi giorni che verranno selezionati 60.000 “assistenti civili” per controllare che i cittadini italiani rispettino il distanziamento sociale. Ottima mossa per mantenerci nel limbo dell’oppressione e della psicologia dell’untore per controllarci meglio fino a quando non ci proporranno, per il nostro bene, di farlo con app,  microchip vari e vaccini non adeguatamente testati. Così, tanto per renderci ancora più chiaro per che loro non siamo altro che un gregge di pecore da macellare a loro piacimento.

mr

 

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[email protected] (Redazione VOX ITALIA) Blog Thu, 04 Jun 2020 11:55:54 +0000
I nuovi sceriffi del coronavirus https://voxitalia.net/comunicazione-media/vox-blog/item/80-i-nuovi-sceriffi-del-coronavirus https://voxitalia.net/comunicazione-media/vox-blog/item/80-i-nuovi-sceriffi-del-coronavirus I nuovi sceriffi del coronavirus

I nuovi sceriffi del coronavirus

Dato che non eravamo abbastanza spiati, ora ecco gli Assistenti Civici. Vi ricorda qualcosa?

Una cosa dobbiamo riconoscerla a questo governo. Mai ci fa mancare nuove manifestazioni di follia e di delirio collettivo.

Boccia & l’Anci

Stavolta ecco pronto il bando per assumere 60.000 assistenti civici (leggi: controllori) secondo il piano del ministro degli Affari regionali Boccia (PD). L’iniziativa è stata fortemente voluta dall’Anci. E che cos’è l’Anci? È un’associazione di Comuni italiani a cui si aderisce versando 35.000 euro l’anno. Del cui direttivo fanno parte Antonio Decaro (PD), Veronica Nicotra e Enzo Bianco (PD), beneficiari di stipendi che vanno dagli 84mila ai 232mila euro l’anno. L’Anci è stato definito da alcuni sindaci “un carrozzone costoso, zerbino del governo PD”; da altri è considerata una potente lobby, fondamentale ad esempio nella scalata al potere di Matteo Renzi.

Il ritorno delle guardie rosse

Ora la nuova proposta dei 60mila assistenti civici, il cui scopo sarebbe quello di vigilare su eventuali assembramenti di onesti cittadini, si distingue per stupidità e incostituzionalità. Questi vigilanti sono una specie di combinazione tra le guardie rosse della rivoluzione di Lin Biao, ragazzotti analfabeti che con il loro libretto rosso dovevano ripristinare l'ordine pubblico, e i caposcala dell'OVRA del peggiore periodo fascista, che dovevano presidiare sulla morale e i movimenti della popolazione: “lei perché è in strada?”, “dove sta andando?”, “che lavoro fa?”. Quindi qualcosa che niente ha a che vedere con la difesa dell'ordine pubblico. E in uno stato democratico ciò rappresenta una deriva pericolosissima!

I 60.000 spioni di Stato

Un esercito di 60.000 ragazzotti, non retribuiti (forse perché italiani?), che di notte dovrebbero pattugliare le piazze, con un giubbotto con il simbolo dello Stato, ma senza avere funzioni di ordine pubblico e senza essere pubblici ufficiali, ma armati solo di una specie di pedagogia popolare che porterebbe nel migliore dei casi a situazioni di tensione tra cittadini. Tutto questa messinscena è evidentemente alimentata dal timore che “purtroppo” il virus sta morendo, sia in Italia sia all’estero. Diminuiscono i contagi, non ci sono più morti, le sale di terapia intensiva sono vuote, come conferma il prof. Zangrillo del San Raffaele. Disgraziatamente per i vaccinisti, per i virologi, per gli infettivologi, ma fortunatamente per i cittadini, questa epidemia sta seguendo un decorso già preannunciato dal prof. Montagnier e ora confermato dagli scienziati israeliani, secondo i quali il virus ha un’autonomia di circa 70 giorni. Ed è quello a cui stiamo assistendo.

Cui prodest?

Allora a chi giova l’artificioso prolungamento di questa emergenza? Forse a Boccia, che da sempre ambiva ad inquadrare 60.000 guardie rosse? Forse a Bill Gates che vuole metterci i microchip sotto pelle? Forse agli affaristi pronti a produrre una qualsiasi porcheria che venga venduta come vaccino? Forse a chi vuole tenere l’Italia congelata per un tempo indefinito? Certamente non serve agli italiani.

Ma ora la curva dei contagiati si sta azzerando, prima che le lobby finanziarie e farmaceutiche siano riusciti a portare a termine il loro piano, ben remunerato, di vaccinazione indiscriminata. Perché, lo ricordiamo, è il vaccino che serve a combattere il virus, e non il virus ad alimentare il business dei vaccini. Altrimenti diventa un ribaltamento della logica, e dato che la logica è un'etica del pensiero, come l'etica è una logica del comportamento, ci troviamo di fronte ad un abile malversazione dell’agire e del pensare.

gdm

coronavirus italia vox 02Fonte: elaborazione Vox Italia su dati Protezione Civile

 

contagi ItaliaFonte: https://www.worldometers.info/coronavirus/country/italy/

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https://www.ilgiornale.it/news/politica/i-sindaci-rivolta-contro-lanci-non-paghiamo-i-vostri-sprechi-1170407.html

https://m.dagospia.com/carrozzoni-d-italia-dal-veneto-leghista-parte-la-fronda-contro-i-compagni-dell-anci-108565

https://www.youtube.com/watch?v=OC54KLFSfMM

 

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[email protected] (Redazione VOX ITALIA) Blog Fri, 29 May 2020 14:01:47 +0000
Scienza: la virtù del dubbio ai tempi del coronavirus https://voxitalia.net/comunicazione-media/vox-blog/item/75-scienza-la-virtu-del-dubbio-ai-tempi-del-coronavirus https://voxitalia.net/comunicazione-media/vox-blog/item/75-scienza-la-virtu-del-dubbio-ai-tempi-del-coronavirus Scienza: la virtù del dubbio ai tempi del coronavirus

Scienza: la virtù del dubbio ai tempi del coronavirus

Esperti dalle granitiche certezze o scienziati che, dubbio dopo dubbio, trovano le cure per salvare vite?

Supponiamo di dover affrontare un problema grave nuovo; cosa faremmo? Certamente ci rivolgeremmo a degli esperti. Ora: tra questi esperti alcuni dichiarano con estrema sicurezza, di fronte a questo problema nuovo, una spiegazione del fenomeno. Altri invece, in tutta onestà, rispondono: “mah, è un fenomeno complesso, mai analizzato, dobbiamo studiarlo”.

Chi tra questi due gruppi di esperti scegliereste? Quello dalle granitiche certezze? O quello che coltiva il dubbio e si impegna, faticando, a osservare il fenomeno, fare delle ipotesi, sperimentare per verificare queste ipotesi e solo a quel punto, verificata l’ipotesi come corretta, a formulare un parere?

Certezze ed incertezze della scienza

Riportate quanto sopra ai giorni nostri, al nostro tempo pandemico. Chi mettereste nel cesto degli esperti dalle granitiche certezze (che cambiano da una settimana all’altra a parte quelle che possono far guadagnare denari) e che hanno dimenticato che “Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione; un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato. [ALBERT EINSTEIN]”? E chi invece porreste nel cesto dei veri scienziati che, passo dopo passo e dubbio dopo dubbio, trovano le cure per salvare vite?

E una volta che avrete fatto la vostra cernita, ponetevi queste domande:

  • Come mai i NAS si sono interessati all’unica cura che ha un’incidenza di mortalità uguale a zero e quindi un indice di successo pari al cento per cento? Ci riferiamo all’ospedale Carlo Poma di Mantova e al dott. Giuseppe De Donno e alla sua cura con il plasma dei guariti da coronavirus (80 guariti a oggi su 80 malati). Vero che i NAS al momento hanno fatto solo una telefonata ma la cosa non vi pare strana e, anche, una forma di pressione e di deterrenza a proseguire su quella strada? I NAS sicuramente hanno ricevuto ordini da altri ma questi altri, perché si preoccupano di mettere sotto indagine una cura che salva? Forse perché è poco costosa (82,5 euro per ogni dose da 300 ml)? O è perché il dott. De Donno si è permesso, in un’intervista, di dire che questa cura è un dono che una persona fa a un'altra e questo non si può dire, in una società orientata al denaro evidentemente anche nell’ambito della salute? Quante vite hanno deciso si potranno sacrificare al dio denaro?
  • Come mai pretendono da noi comuni cittadini la massima trasparenza su tutto mentre chi pontifica dalla televisione o sui giornali chiedendo la nostra reclusione e destinandoci alla miseria, non è obbligato a dirci quali sono i proventi di TUTTI i suoi guadagni? Tanto per farci capire se esistono dei conflitti di interesse. Magari non esistono ma sarebbe bene saperlo, per poter meglio interpretare anche le giravolte a cui abbiamo assistito: prima è solo poco più di un’influenza o in Italia non arriverà mai, poi tutti a casa fino al vaccino se no l’Apocalisse di Giovanni si abbatterà su di voi.
  • Come mai non si possono leggere o ascoltare, se non su siti di organizzazioni come AMPAS o su Web TV e Web Radio le interviste al dott. Luca Speciani o al dott. Giuseppe De Donno o ad altri medici che sono stati in prima linea negli ospedali e hanno fatto vera esperienza, vera scienza su questo virus? Non stiamo parlando di signori nessuno della medicina come la maggior parte di noi. Stiamo parlando di scienziati con i quali sembra che altri abbiano paura di confrontarsi e perciò li censurano e vorrebbero zittirli anche per legge (ricordiamoci che se fosse successo nel passato, penseremmo ancora che la terra è piatta).
  • Come mai, e qui facciamo un po' di scienza sociale, pensano che la miseria a cui andremo incontro sia un’opzione accettabile? Forse per introdurre qualche obbligo che farà guadagnare qualcuno? Forse per avere la scusa, dati i disordini che potranno derivare dalla miseria, di sguinzagliare le forze dell’ordine nelle case dei cittadini comuni (già perché a leggere i giornali comunque chi delinque non se la sta passando poi male visto che le forze di polizia sono tutte impegnate a inseguire noi pagatori di tasse) e insegnargli come ci si deve comportare?

Anche se le abbiamo ben chiare, non vogliamo darvi risposte ma farvi il regalo del dubbio, del punto interrogativo in contrapposizione al punto esclamativo delle certezze.

 mr

 

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[email protected] (Redazione VOX ITALIA) Blog Sat, 09 May 2020 14:27:15 +0000
La scuola si è presa il coronavirus https://voxitalia.net/comunicazione-media/vox-blog/item/61-la-scuola-si-e-presa-il-coronavirus https://voxitalia.net/comunicazione-media/vox-blog/item/61-la-scuola-si-e-presa-il-coronavirus La scuola si è presa il coronavirus

Ciaone scuola direbbe qualcuno.

La scuola è stata infatti la prima vittima del virus.

La didattica a distanza

Colti assolutamente impreparati sul fronte sanitario ed economico (e già: i nostri “statisti” pianificatori il 31 gennaio hanno chiesto i pieni poteri, ma solo per mettere agli arresti domiciliari gli italiani), non poteva essere altrimenti per la scuola. Ai nostri “statisti” basta cianciare; “la soluzione l’abbiamo: è la didattica a distanza”. Peccato che la ciancia si sia immediatamente schiantata contro la realtà: connessioni internet a macchia di leopardo tra le famiglie italiane (sottolineiamo anche a costo loro?), mancanza di tablet e pc per i discenti (vogliamo parlare dei fratelli che devono condividere l’unico pc o tablet di famiglia?), mancanza di standard sulle piattaforme digitali da utilizzare (affidate alla buona volontà dei più tecnologici tra gli insegnanti), impreparazione ad affrontare la didattica digitale, non per colpa loro, di un notevole numero di insegnanti.

La spesa per il sistema scolastico

Ma il coronavirus (sarà ricordato come il “virus verità” viste tutte le magagne che ha portato a galla?), ha portato alla luce anche come e quanto si spende per il sistema scolastico. Visto che i numeri parlano, andiamo a vederne qualcuno; prendetevi qualche minuto per leggere il prossimo grafico e le tabelle.

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 Come avrete notato:

  • L’investimento in formazione (pubblica in senso stretto e paritaria) in Italia in percentuale al PIL, è pesantemente sotto la media europea e a quella dei paesi con cui i nostri rappresentanti amano confrontarsi. E questo anche al netto del fatto che in Europa le scuole come la paritaria italiana sono, oltre che sottoposte al controllo pubblico, anche totalmente o quasi finanziate dallo stato a differenza di quelle italiane (per confrontare in maniera più precisa le percentuali italiane con quelle europee, si dovrebbe aumentare la percentuale italiana esposta nella tabella rispetto al PIL, di uno 0,3% ma, comunque, il discorso non cambia nella sostanza).
  • Che siano di destra, di centro o di sinistra, tutti i partiti sembra abbiano l’obiettivo di rendere il popolo italiano più ignorante. Probabilmente pensano che, dal momento che non troveranno lavoro, è inutile spendere per formarli questi benedetti giovani; perciò è coerente la scelta di investire una percentuale sempre minore del PIL in formazione.

Veniamo ora all’organizzazione del sistema scolastico italiano che si basa, come in tutta Europa ma con qualche articolazione in più e molti finanziamenti in meno, su istituti pubblici, pubblici paritari, privati.

Anche qui, partiamo dai numeri altrimenti i fenomeni non si possono interpretare. La prossima tabella non riporta i dati delle scuole private poiché non sottoposte al controllo da parte del Ministero e quindi libere sia nello stabilire le rette che i programmi (con conseguente non validità legale del titolo di studio ma con il vantaggio che i rampolli possono fare gli incontri “giusti”). Vengono quindi riportati solo i dati relativi alle scuole pubbliche in senso stretto e a quelle paritarie che fanno parte del servizio pubblico e dove la retta non può superare il costo standard stabilito dal Ministero e i programmi e i titoli di studio sono parificati.

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Dalla tabella si deduce che:

  • Gli allievi delle scuole paritarie sono poco più del 10% del totale.
  • Soprattutto nei servizi per l’infanzia (asili nido e materne) il servizio svolto dalle paritarie fa da supporto a un evidente buco di servizio da parte del pubblico in senso stretto. In sostanza, per questo ordine di scuola,  la scelta da parte dei genitori non è dettata da motivazioni di ordine religioso, di comodità logistica o altro bensì dal fatto che, altrimenti, non si sa dove mettere il pupo o la pupa. In termini più generali, la crisi economica conseguente al covid-19, avrà come conseguenza che almeno il 30% (così stimano alcuni) se non di più dei fruitori di servizi educativi delle paritarie, si riverseranno nel sistema pubblico in senso stretto.

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Ora: il ministro Azzolina ci ha pensato? Ha pensato a come riorganizzare la scuola pubblica per evitare di avere classi pollaio e a dove mettere gli studenti? (non vorrei che a qualche genio venisse in mente di eliminare i laboratori o le palestre per trasformarli in aule). Ha pensato a mettere a budget almeno un paio di miliardi di euro di costi aggiuntivi (uno studente costa tra i 6 e gli 8 mila euro all’anno) se 300.000 studenti si riverseranno nelle scuole pubbliche in senso stretto? (a meno che pensino di chiudere fisicamente le scuole e fare solo didattica a distanza: potrebbe essere un’idea, così sai che risparmio). Visto che possiamo dare per assodato che nulla vieterà ai nostri “statisti” di mettere gli studenti agli arresti domiciliari per lunghi periodi anche in futuro, ha pensato a come dotarli (tutti) di strumenti idonei alla formazione a distanza e a mettere a budget i relativi costi? Il ministro del lavoro e delle politiche sociali ha pensato a come ricollocare le decine di migliaia di insegnanti e ausiliari che perderanno il lavoro negli asili nido e nelle materne paritarie o a bandire concorsi per assumerne comunque di nuovi (o i bimbi li lasciamo in autogestione)?

Le soluzioni sono tante e possono andare dal dare supporto alle scuole paritarie all’espropriarle o anche a requisirle prendendone la gestione da parte dello stato e trasformandole in scuole pubbliche in senso stretto. Ma certo non si può far finta di niente e sperare che le famiglie con bambini che necessitano di asili e scuole materne spariscano o che si possano fare classi da 35 studenti nelle scuole secondarie mantenendo un livello dignitoso di didattica (ma i nostri rappresentanti se ne fregano perché tanto i loro pargoli potranno frequentare le scuole private internazionali, dove si fanno gli incontri “giusti” e si impara ”l’inglese”).

Ministr@ (così siamo politically correct sul gender, perché è questo ciò che veramente conta, mica far funzionare un paese) Azzolina: se c’è, batta un colpo e faccia quello per cui è pagata. Se non è in grado, si faccia da parte perché settembre è vicino e l’organizzazione del prossimo anno scolastico sarà cosa un po' più complessa del solito e implicherà scelte politiche oltre che organizzative ed economiche. A meno, come al solito, di accontentarsi di fare gli “statisti” della domenica.

Nota: a cominciare dal governo Monti la classe politica ha deciso di colpire l'istruzione, nell'ottica di produrre schiavi ideali; e lo schiavo ideale è quello che è schiavo senza saperlo, e quindi non ha coscienza del proprio stato di oppressione, né dell'esigenza della propria liberazione. Ecco perché il sistema liberista coltiva l'ignoranza di massa. E lo fa tagliando gli investimenti all'istruzione.

mr

 

 

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[email protected] (Redazione VOX ITALIA) Blog Mon, 20 Apr 2020 17:18:17 +0000
Coronavirus. Potevamo agire altrimenti? https://voxitalia.net/comunicazione-media/vox-blog/item/37-coronavirus-potevamo-agire-altrimenti https://voxitalia.net/comunicazione-media/vox-blog/item/37-coronavirus-potevamo-agire-altrimenti Coronavirus. Potevamo agire altrimenti?

Da un'analisi temporale degli avvenimenti relativi alla gestione del coronavirus nel nostro Paese, emerge una realtà desolante, fatta di improvvisazioni, ritardi e inadeguatezza. Gli italiani che pagano le tasse sentitamente ringraziano!  Ed ecco i dati.

  • 31 dicembre 2019: la Cina allerta il mondo per i casi insoliti di polmoniti da coronavirus;
  • 12 gennaio 2020: la Cina condivide la sequenza genetica del virus;
  • 29 gennaio 2020: due cittadini cinesi sono ricoverati allo Spallanzani di Roma;
  • 30 gennaio 2020: l'OMS dichiara l'emergenza sanitaria di interesse internazionale;
  • 1 febbraio 2020: nella gazzetta ufficiale n.26 viene pubblicata la dichiarazione dello stato di emergenza per sei mesi ossia si dichiara una crisi non fronteggiabile con i mezzi e i poteri ordinari;
  • 21 febbraio 2020: primi casi, riconosciuti ufficialmente, in Italia, in Lombardia;
  • dal 4 marzo 2020: un susseguirsi schizofrenico di DPCM (Decreto del presidente del consiglio) per il progressivo blocco delle scuole, delle attività produttive e degli spostamenti dei cittadini.

Stante quanto sopra e la situazione a fine Marzo 2020, con un numero ancora alto di contagiati e soprattutto deceduti, in gran parte imputabili alla carenza di mezzi e di personale del Servizio Sanitario Nazionale, è doveroso chiedersi:

  • Ma un piano anti-pandemico esisteva?

  1. Se, come sembra, esisteva, è stato forse aggiornato il 31 dicembre 2019 alle prime avvisaglie che una pandemia di un certo tipo poteva scatenarsi?
  2. Se esisteva ed è stato aggiornato, a chi è stato comunicato? E in che modalità, visti i risultati?
    Infatti a dar credito ai media, la scoperta dei primi casi di covid-19 è merito, come al solito in Italia, non dell'applicazione di prestabiliti specifici protocolli per le pandemie comunicati agli operatori sanitari, bensì della buona volontà e capacità di una dottoressa.
    Tant'è che il paziente numero 1, applicando i protocolli standard, è stato rimandato a casa dopo la prima visita al pronto soccorso, dove solo al secondo ingresso hanno deciso di ricoverarlo.
  • Dando per scontato che il Ministro della Salute (tal di nome Speranza: vabbè….) conoscesse i gravi rischi, senza i quali, del resto, non sarebbe stato dichiarato in Gazzetta Ufficiale uno stato di emergenza,

    1. si è costui preoccupato di sapere quanti posti letto negli ospedali e in rianimazione esistevano in Italia?
    2. e, una volta appurato il bassissimo numero di posti letto in ospedale rispetto alla popolazione (in Germania sono 9 ogni mille abitanti, in Italia solo 3,2 compresi i privati, ogni mille), si è forse attivato per approvvigionarsi in fretta dei dispositivi necessari ad installarne di nuovi, magari censendo le aziende italiane che potevano riconvertirsi celermente alla produzione di questi dispositivi, o almeno dei loro componenti?
      È possibile che nessuno nel Ministero della Salute si ricordasse che con le sciagurate politiche di tagli di bilancio alla Sanità erano stati dismessi migliaia e migliaia di posti in rianimazione? 
      È possibile che nessuno fino agli inizi di marzo, avesse contezza del fatto che in Italia esiste un’azienda, la Siare Engineering di Bologna, che produce respiratori? Se qualcuno si fosse attivato prima per aiutarli a potenziare la produttività in questo stato emergenziale, quante vite si sarebbero potute salvare e quanto stress psicologico si sarebbe potuto risparmiare anche agli operatori sanitari? Perché scegliere chi deve vivere e chi deve morire non è mai bello per un medico.
    3. perché una volta “scoperta” l’insufficienza di dotazioni/servizi sanitari, ha lasciato che si mandassero mascherine in Cina senza preoccuparsi di riapprovvigionarsene e di attivare le aziende affinché si attrezzassero per produrre respiratori? (vedi gazzetta ufficiale del 1-2-2020 pagina 7);
    4. perché al contrario ha consentito con la sua inerzia il blocco delle aziende che stanno cercando di aiutare la sanità riconvertendosi alla produzione dei dispositivi medici, solo perchè non hanno il codice ATECO coerente con questa attività? (Nota: i codici ATECO sono i numeri che identificano le varie attività nei rapporti con l'Agenzia delle Entrate e la Pubblica Amministrazione).

  • Perché si è permessa l’assurda doccia di atteggiamenti tranquillizzanti (gli aperitivi del furbissimo Zingaretti a Milano sui navigli) che ha portato la massa ad agire in modo difforme e sempre dannoso?
  • Appurata, dall'esperienza cinese, la grande trasmissibilità del virus, perché ogni DPCM è stato preceduto da anticipazioni, la prima facendo "scivolare" il Decreto nel web e le altre con le dirette Facebook del Primo Ministro Giuseppe Conte?
    Ciò ha portato alla fuga di molti concittadini verso il sud, favorendo il diffondersi anche là del virus, e rendendo perciò impensabile lo spostamento temporaneo delle scarse risorse del SSN (operatori sanitari, respiratori, mascherine ecc.) nelle zone sotto scacco del nord.
  • Perché Sala, il primo cittadino di Milano, ha avuto la “genialità” di ridurre le corse della metropolitana durante l'emergenza covid-19, costringendo gli utenti che debbono utilizzare i mezzi pubblici, non potendo ricorrere al telelavoro, a viaggiare stipati senza le distanze consigliate dai virologi?
    Tra questi passeggeri ci sono anche quei nostri medici, infermieri e operatori sanitari che i politici, per aumentare i propri consensi, si sgolano a chiamare eroi (quali in effetti tanti di loro stanno ben dimostrando d’essere) mentre li espongono a un ulteriore rischio di contagio.
  • Perché il nostro governo non ha fatto la voce grossa quando quello tedesco ha bloccato dispositivi medici, ordinati e pagati da aziende italiane, che stavano transitando sul suolo tedesco?
  • Perché il suddetto Governo non ha chiesto le dimissioni della Lagarde che si è dimostrata o inadeguata al ruolo o addirittura nemica dell’Italia?
  • Perché mentre Germania, Francia e addirittura Spagna (uno dei PIGS, maiali, d'Europa insieme all'Italia) dichiarano di voler fronteggiare la crisi economica conseguente al covid-19 con l'iniezione di centinaia di miliardi di liquidità e la nazionalizzazione delle imprese
    1. noi abbiamo lasciato aperte le vendite allo scoperto in Borsa;
    2. e siamo andati con il cappello in mano a Bruxelles e addirittura insistiamo per metterci in mano agli strozzini del MES ?
      Forse la Consob si è svegliata colpevolmente in ritardo nel bloccarle? O dolosamente?

Insomma a vantaggio di chi il nostro governo sta creando in una botta sola le condizioni per la vendita a prezzi di saldo dei nostri asset strategici e per ridurci come la Grecia?

Si potrebbe proseguire a lungo con le domande, ma le più urgenti, in parte consequenziali alle precedenti, sono queste:

Sul Governo nazionale in carica:

  1. Il nostro attuale governo è composto da una pletora di arruffoni/incapaci/inadeguati al ruolo?
  2. Oppure costoro sanno bene quel che combinano e quindi lavorano contro gli interessi del popolo italiano?

Sulle Regioni del Nord:

  1. I presidenti regionali del Nord sono eroi incompresi avendo lanciato prima l’allarme sull’effettiva portata della minaccia e chiesto misure più restrittive?
  2. Oppure son in parte corresponsabili non avendo ardito avvalersi subito del Decreto Legge 31-03-1998 n.112, art.117, comma 1, che abilita le Regioni ad adottare provvedimenti d'urgenza in materia sanitaria?
    Temevano forse di inimicarsi alcune categorie o quella parte di elettorato che ora li plaude?

Sulle Amministrazioni comunali:

  1. Quei sindaci, che avevano diffuso pappagallescamente i video con gli slogan “Milano non si ferma” / ”Brescia non si ferma” / ”Bergamo non si ferma”, e solo vari giorni dopo si son fatti belli chiedendo alla Regione provvedimenti che fermassero tutto, son forse degli sprovveduti non perfettamente consci dei loro poteri?
  2. O invece, potendo a loro volta per legge avviare localmente restrizioni e dare l’esempio, temevano d’irritare la propria fettina di elettorato e anche loro aspettavano soltanto che altri tirassero le castagne fuori dal fuoco?

A ognuno di noi le risposte, alla prossima tornata elettorale, ma se nel frattempo volete condividerle con noi ne saremo lieti.

 

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[email protected] (Redazione VOX ITALIA) Blog Mon, 30 Mar 2020 09:48:03 +0000
Helicopter Money per battere il coronavirus https://voxitalia.net/comunicazione-media/vox-blog/item/34-helicopter-money-per-battere-il-coronavirus https://voxitalia.net/comunicazione-media/vox-blog/item/34-helicopter-money-per-battere-il-coronavirus Helicopter Money per battere il coronavirus

L’emergenza coronavirus rischia di affossare gravemente il nostro sistema economico e sociale. Vox Italia chiede che il Governo intervenga urgentemente con provvedimenti importanti ed efficaci per fronteggiare l’emergenza e rendere possibile l’uscita dalla crisi.

Il permanere dell’emergenza coronavirus sta producendo un impatto smisurato sull’economia e sulla vita degli italiani. Si prospetta una grave recessione con pesanti effetti su occupazione, consumi, incremento della povertà, e capacità produttiva del Paese. Qualche giorno fa, lo spread ha superato quota 270, mentre la Borsa Italiana è stata travolta dal caos generato dal coronavirus.

Vox Italia, intende sottoporre al Governo una serie di proposte, a tutela di tutti i cittadini italiani, di tutte le categorie professionali, di tutte le categorie imprenditoriali e di tutte le aziende.

Se la limitazione delle libertà personali che in questo momento non ci consente di produrre, di lavorare, di gestire le nostre vite, in conseguenza dell'emergenza in atto, dovesse procrastinarsi, è facile prevedere seri problemi di ordine pubblico e di approvvigionamento alimentare, unitamente all’azzeramento dei risparmi di molte famiglie. Se a questa drammatica situazione, uniamo i vincoli criminali che ci imporrà l'Unione europea anche a fine crisi, allora è certo che il Paese si avvierà verso un inevitabile default, al cui confronto l’attuale grave situazione dovuta al coronavirus sembrerà uno scherzo.

Per evitare di scivolare in questa drammatica situazione, la proposta dell’avv. Marco Mori e di Vox Italia, prevede l’attivazione di risarcimenti, conseguenti all’emergenza in atto, per tutti i cittadini, tramite il meccanismo noto come Helicopter Money.

Questa misura di supporto all'economia, non è certo una novità: è già stato adottato il mese scorso da Hong Kong, e appena incluso dagli USA nel piano per risollevare l’economia; e anche la Cina sta valutando l’inserimento in bilancio dello stesso strumento, unitamente ai trasporti gratuiti per i lavoratori. L’helicopter money si realizza attraverso la creazione illimitata di denaro dal nulla, che viene poi direttamente versato sui conti correnti dei cittadini. È bene ricordare che questa misura emergenziale è, ad oggi, consentita dai Trattati europei, quindi non è nemmeno necessario mettere in discussione la permanenza del nostro Paese nella Ue.

Ovviamente l’uscita dalla gabbia Europea, le cui regole tanto hanno gravato sulla nostra economia fino a soffocarla, rimane uno degli obiettivi primari di Vox Italia, da attuare comunque al più presto, superata la crisi coronavirus.

Crediamo sia chiaro a tutti che le misure minime annunciate dal premier Conte, quali il gettone da 100 euro, o la sospensione della rata del mutuo, non avranno alcun effetto efficace sulla grave crisi in atto.

Chiediamo quindi l’accredito diretto sui conti bancari di ogni cittadino italiano e di ogni straniero regolarmente presente sul territorio nazionale, della somma una tantum di 10.000 euro. La somma andrà erogata ad ogni cittadino maggiorenne, senza alcuna distinzione reddituale o professionale.

Ribadiamo che questa misura è consentita dai Trattati europei, che vietano unicamente il sostegno della spesa pubblica degli Stati, e pertanto è possibile, senza ritardi, che la Banca centrale possa creare l'importo necessario, accreditando direttamente ai cittadini l'importo stabilito, il cui totale, approssimativamente, è di circa 500 miliardi. Cifra vicina ai 550 miliardi di euro già previsti dalla Germania nella lotta contro il coronavirus.

Potrebbe essere considerato un importo elevato, ma ricordiamo che la Banca centrale negli ultimi anni con il Quantitative Easing ha creato dal nulla moneta per le banche commerciali per un importo di 2.600 miliardi di euro, una somma enorme, pari a circa il 20% del Pil dell’eurozona. Peccato che questa colossale liquidità sia stata immessa a favore delle maggiori banche dell’area euro e non nell’economia reale, come ora Vox Italia chiede di fare per una frazione di quell’importo e a fronte di una situazione di emergenza conclamata. Stavolta non emergenza delle banche ma dei cittadini!

Tale versamento una tantum andrà a sostituirsi al pagamento degli stipendi pubblici e privati, che di conseguenza verranno sospesi per la durata di tre mesi, oltre all’impossibilità di licenziare i lavoratori nello stesso periodo. A fine periodo, in caso di proroga dell’emergenza, la misura andrà reiterata. È quindi previsto un nuovo quantitative easing delle stesse dimensioni.

La proposta include la sospensione di mutui e finanziamenti di ogni genere e specie. Le banche commerciali saranno sostenute, per il danno subito, direttamente dalla Banca centrale senza alcun limite di spesa. E ciò fino a fine emergenza.

Cancellazione per il 2020 di tutte le imposte dirette e indirette di qualsivoglia genere o specie, sia nazionali sia locali; zero tasse per tutto l'anno. Non sospensione o posticipazione.

Cancellazione degli obblighi contributivi per l'anno 2020, anche per le professioni a gestione separata. I versamenti non corrisposti si considereranno come effettuati ai fini del conseguimento dei trattamenti previdenziali.

Pagamento diretto da parte della Banca centrale dei canoni di locazioni abitative e commerciali regolarmente registrati. Non sospendiamo gli affitti, perché sarà la Banca centrale a pagarli, accreditando direttamente le somme sui conti dei titolari dei contratti. Anche questa misura non è vietata dai Trattati, e perciò rimarrà attiva fino a fine emergenza.

Risarcimento integrale dei maggiori danni eventualmente subiti dalle attività professionali e commerciali da valutarsi a fine emergenza; e sempre sanabile attraverso la creazione di denaro ex nihilo da parte della Banca centrale. Chiaramente la norma dovrà essere modulata nel concreto per portare al ripristino per tutti della situazione economica ex ante. Vale a dire, tutto il danno subito dall'inizio dell'emergenza deve essere cancellato. Tranne purtroppo per chi ha perso beni non economicamente valutabili, come salute e vita. In tutti gli altri casi il danno dovrà essere pari a zero.

Ovviamente, qualora l'Unione europea e la Banca centrale (che è un’organizzazione privata) si rifiutassero di sostenere la nostra economia e di supportare l’Italia con le misure indicate, l’uscita dalla Unione europea (non dall’Europa) dovrà essere immediata. A quel punto, potranno essere attuate le misure indicate, benché con tempi maggiori, dovuti all’organizzazione del nostro sistema dei pagamenti, su cui oggi non abbiamo autonomia, dato che i bonifici avvengono sul circuito del Sebc (Statuto del Sistema europeo di Banche centrali). Una volta approntato il nostro sistema di pagamenti, potremo iniziare a stampare Lire e bonificare le somme dovute agli italiani.

A fronte delle proposte minime e non risolutive chieste alla Ue, come fosse un’elemosina, dai rappresentanti dell’attuale governo, la proposta di Vox Italia va evidentemente in direzione diversa, dato che la nostra finalità non è di compiacere la Ue, ma di realizzare un concreto aiuto per i cittadini italiani. E questo lo facciamo chiedendo il massimo, e non il minimo!

Vox Italia è pronta anche a forme di protesta, pur nell’attuale condizione di rischio, se queste misure non fossero adottate, cioè se lo Stato non facesse ciò che è obbligato a fare dalla Costituzione e dall’attuale stato di necessità.

 

Tratto dal video:

https://www.youtube.com/watch?v=wpehRcE3rCM

 

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[email protected] (Redazione VOX ITALIA) Blog Thu, 26 Mar 2020 10:17:14 +0000