Vox Italia | Costituzione e Futuro - Blog https://voxitalia.net Sat, 21 May 2022 12:54:28 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it GREEN PASS ILLEGALE: COME RESISTERE https://voxitalia.net/comunicazione-media/vox-blog/item/134-green-pass-illegale-come-resistere https://voxitalia.net/comunicazione-media/vox-blog/item/134-green-pass-illegale-come-resistere GREEN PASS ILLEGALE: COME RESISTERE

Con il super green pass l'attuale governo nega lo stato di diritto e si pone in aperto conflitto con la Costituzione e l'ordinamento repubblicano, come mai era accaduto dal dopoguerra.

Come resistere ai tentativi di repressione sul lavoro e a scuola

Il primo degli strumenti che proponiamo per reagire all’incostituzionale obbligo della carta verde è una DIFFIDA da inviare con raccomandata o PEC al proprio datore di lavoro o dirigente scolastico.
Questa diffida deve essere utilizzata soltanto da coloro per i quali è prescritto l’obbligo vaccinale (medici, infermieri, ecc.), oppure da coloro per i quali è già prevista la carta verde obbligatoria.

La normativa di riferimento

Nella Gazzetta Ufficiale del 10/09/2021, n. 217 è stato pubblicato il decreto legge 10/09/2021, n. 122 recante “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza da COVID-19 in ambito scolastico, della formazione superiore e socio sanitario-assistenziale”, che estende l’obbligo di esibire il green pass a tutti coloro che intendano entrare in una scuola, ad eccezione degli studenti e di chi risulta esentato dal trattamento sanitario sperimentale (definito vaccino). Il d.l. n.122 rappresenta un’estensione del precedente d.l. n.111/2021.

 RIFERIMENTI:

  1. Il principio di non discriminazione dei cittadini è sancito dall’art. 3 della Costituzione:
    Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.
  2. L’articolo 32 della Costituzione Italiana afferma che, anche nel caso di imposizione di un trattamento sanitario obbligatorio, un tale provvedimento “non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.
  3. La Risoluzione 2361 del Consiglio d’Europa, stabilisce all’art. 7.3.1. che “nessuno deve essere politicamente, socialmente, o altrimenti sottoposto a pressioni per farsi vaccinare”.
  4. La stessa Risoluzione 2361 all’art. 7.3.2. raccomanda di garantire che “nessuno sia discriminato per non essere stato vaccinato, a causa di possibili rischi per la salute o per aver scelto di non essere vaccinato”.
  5. Il Regolamento UE 953/2021, al n.36 afferma che “È necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate, per esempio per motivi medici, perché non rientrano nel gruppo di destinatari per cui il vaccino anti COVID-19 è attualmente somministrato o consentito, come i bambini, o perché non hanno ancora avuto l'opportunità di essere vaccinate o hanno scelto di non essere vaccinate. Pertanto il possesso di un certificato di vaccinazione, o di un certificato di vaccinazione che attesti l'uso di uno specifico vaccino anti COVID-19, non dovrebbe costituire una condizione preliminare per l'esercizio del diritto di libera circolazione”.
  6. Il Regolamento UE 953/2021, all’art. 10, vieta la conservazione dei dati personali contenuti nel “certificato verde” da parte di coloro che sono autorizzati ad effettuare i controlli.

 

Dai citati riferimenti normativi emergono una serie di considerazioni:

  • Le disposizioni introdotte dal d.l. n.111/2021 e dal d.l. n.122/2021, sono in chiara contraddizione con le citate norme di natura superiore e sovraordinata, quali sono quelle costituzionali, quelle comunitarie e quelle imposte da convenzioni internazionali.

  • La scelta di non sottoporsi a trattamenti sanitari sperimentali non può dunque essere invocata quale motivo per imporre limitazioni di sorta e disparità tra cittadini.
  • Come è noto e dichiarato dalle stesse società farmaceutiche, il trattamento sperimentale si limiterebbe al più ad attenuare i sintomi della malattia, ma non impedisce al soggetto né di contrarla, né di trasmetterla a terzi.
    Dal punto di vista medico, e ai fini della diffusione del virus, non sussiste quindi differenza alcuna tra “non vaccinati” e “vaccinati”.
  • In accordo con la normativa della Privacy, occorrerà evitare in modo assoluto che possano trapelare i dati personali degli studenti che hanno liberamente scelto di non sottoporsi alla terapia sperimentale, e che questi possano essere identificati.
  • L’esaltazione delle differenze in senso negativo è la condizione principale perché si realizzino i noti e tristi fenomeni di bullismo, contro i quali la scuola italiana è attivamente impegnata.
  • Qualora nelle classi si dovessero creare, in qualsiasi modo, le condizioni per l’individuazione degli studenti “non vaccinati”, è evidente l’altissima probabilità di una deriva persecutoria e di emarginazione, le cui conseguenze potrebbero essere anche tragiche, come la cronaca purtroppo insegna.
  • Al riguardo, la Legge 71/2017 vieta “qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione […] acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni […] il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo”.

La responsabilità per eventi di questo genere è della struttura scolastica e del Dirigente Scolastico, chiamati in via prioritaria a creare le condizioni per prevenire e scongiurare discriminazioni, odi, persecuzioni e violenze. In caso di atti di bullismo e di discriminazione la scuola, i docenti e i Dirigenti Scolastici possono essere ritenuti personalmente responsabili anche ai fini del risarcimento dei danni.

Come accedere agli edifici scolastici con o senza green pass

  1. Verifica se il soggetto che richiede il green pass risulti nell’elenco delle persone autorizzate: dirigenti scolastici e responsabili delle istituzioni scolastiche, educative e formative.
  2. Il Decreto NON autorizza nessuno a chiedere informazioni personali attinenti il tuo stato di salute (vaccinazione, immunizzazione, tampone), ma consente unicamente di utilizzare l’app VERIFICAC19, con la quale leggere il QR Code sul certificato digitale. Se il richiedente non è in possesso dell’app VERIFICAC19 NON può chiedere nulla.
  3. Nel caso l’accesso all’edificio scolastico venga negato, informa il richiedente che, in ogni caso, il rispetto delle procedure previste dai Decreti green pass non esime da eventuali azioni penali o civili da parte tua, citando le leggi riportate qui sopra nei Riferimenti normativi, che nella gerarchia delle fonti predominano rispetto ai Decreti legge.
  4. Invita il richiedente a desistere dalla sua richiesta ed a DISAPPLICARE la normativa interna sul green pass, sotto ordinata e dunque soccombente rispetto a quella costituzionale e comunitaria, pena l’esposizione ad azioni legali con richiesta di risarcimento danni.
  5. In caso di discussione, mantieni la calma, spiegando tranquillamente le tue ragioni. Non esistono garanzie che chiamando le Forze dell’ordine (carabinieri o polizia) si possa risolvere il problema.
  6. In caso di intervento delle Forze dell’ordine, siamo tenuti a mostrare, su loro richiesta, sia un nostro documento di riconoscimento, sia l’eventuale green pass.
  7. Autocertificazioni che circolano nelle chat o scaricabili dalla rete, in sostituzione del green pass, non hanno alcun valore, né per gli istituti scolastici, né per le Forze dell’ordine.
  8. In caso di violazione, il Decreto green pass prevede la “sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000”. Si tratta di una sanzione amministrativa e non di un reato penale. Nel caso fossero intervenute le Forze dell’ordine e avessero deciso di fare un verbale, fornisci i dati richiesti e procedi alla firma del verbale. La sanzione non va pagata ma impugnata. Nello spazio riservato alle osservazioni, evidenzia l’illegittimità del green pass e riporta i citati riferimenti normativi. Se hai bisogno di più spazio, puoi allegare un ulteriore pagina firmata, citandola nel verbale.

 

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[email protected] (Redazione VOX ITALIA) Blog Fri, 24 Sep 2021 06:25:44 +0000
LIBRO PAGA DI BIG PHARMA: ECCO I NOMI https://voxitalia.net/comunicazione-media/vox-blog/item/133-libro-paga-di-big-pharma-ecco-i-nomi https://voxitalia.net/comunicazione-media/vox-blog/item/133-libro-paga-di-big-pharma-ecco-i-nomi LIBRO PAGA DI BIG PHARMA: ECCO I NOMI

Dai televirologi delle latrine televisive ai vedovi inconsolabili dell’emergenza che non fanno che ripetere che su di noi incombe la catastrofe. Affermazioni motivate da ragioni scientifiche o economiche?

I codici di trasparenza EFPIA

Si dà il caso che le aziende produttrici di farmaci e vaccini debbano attenersi ai codici di trasparenza Efpia.

In questi codici le case farmaceutiche devono indicare il nome dei medici con cui hanno avuto rapporti economici riguardanti consulenze scientifiche, ricerca e sviluppo, seminari, convegni scientifici e congressi.

Dall’analisi di questi dati emergono potenziali conflitti di interessi, con una possibile perdita nell’etica e nella trasparenza, valori che dovrebbero invece guidare l’operato dei medici, anche quando appaiono in TV per indirizzare l’opinione pubblica italiana.

ICMJE per l'analisi dei conflitti d'interesse dei medici

Oltre a Efpia, un altro ente che tramite una raccolta di dati a livello internazionale, identifica potenziali conflitti d’interesse è l’ICMJE (www.icmje.org/disclosure-of-interest/). E proprio dai dati dell’Icmje apprendiamo che Matteo Bassetti ha ricevuto finanziamenti per consulenze scientifiche, viaggi e congressi da: Angelini, Astellas, AstraZeneca, Basilea, Bayer, BioMèrieux, Cidara, Correvio, Cubist, Menarini, Molteni, MSD, Nabriva, Paratek, Pfizer, Roche, Shionogi, Tetraphase, Thermo Fisher e The Medicine Company.

Mentre dai dati Efpia (che tracciano solo i movimenti a livello nazionale) si legge che dal 2015 al 2020, Matteo Bassetti ha ricevuto soldi dalle seguenti case farmaceutiche: Angelini, MSD (Merck), Bayer, Gilead, Sanofi, Astellas e Menarini. Tra corrispettivi vari, Bassetti ha ricevuto quasi 370.000 euro.

Perché nessun giornalista ha mai chiesto a Bassetti spiegazioni sui suoi potenziali conflitti di interessi???

In Italia, Bassetti ha ricevuto remunerazioni da Angelini, che produce l’Amuchina, da MSD, che produce vaccini e che supporta la produzione del vaccino anti Covid della Johnson & Johnson’s, da Bayer, che nel 2022 produrrà i vaccini anti Covid-19 sviluppati da CureVac, da Gilead, produttrice dell’antivirale Veklury (Remdesivir) usato nel trattamento dei pazienti Covid, da Sanofi, che ha sviluppato Vidprevtyn, un vaccino anti Covid e che fornisce supporto alla BioNTech nella produzione del vaccino Covid, da Astellas, e da Menarini, che produce un test immunocromatografico per rilevare il Covid-19.

Ad agosto, Luca Richeldi, componente del Comitato tecnico scientifico (Cts), si era detto favorevole all’obbligo vaccinale da un salotto televisivo. Nel modulo dell’Icmje sui conflitti di interessi, datato maggio 2020, viene evidenziata la collaborazione di Richeldi con Boehringer, Fibrogen, InterMune, Cipla, Vertex, GSK, AstraZeneca, Sanofi, Celgene, Prometic, Roche e Takeda.

In Italia, Richeldi ha ricevuto remunerazioni da 6 case farmaceutiche, per un totale di quasi 115.000 euro, nel periodo compreso tra il 2017 e il 2020.

Nello specifico, le case farmaceutiche sono la Roche, che produce un test molecolare in grado di rilevare il virus, oltre agli anticorpi monoclonali e il test nasale “fai da te” per il Covid-19, la GSK, che produce anticorpi monoclonali e che sta sviluppando un vaccino anti Covid-19 con la Medicago e un altro vaccino con la Sanofi, la Boehringer, la Zambon, la Sanofi e la MSD (di cui abbiamo già parlato).

Il prof. Franco Locatelli, coordinatore del Cts, all’inizio di agosto ha annunciato che, da novembre, il vaccino anti Covid-19 verrà somministrato anche ai bambini di età inferiore ai 12 anni. Solo 3 mesi prima, in audizione presso la commissione Salute e Istruzione del Senato, Locatelli aveva dichiarando che il rischio Covid per i giovanissimi era “contenuto, se non irrilevante”. Una giravolta inspiegabile visto che il tasso di letalità (decessi rispetto ai casi di positività) per gli under 19 si attesta allo 0,0043% (fonte ISS).

In Italia, Locatelli ha ricevuto soldi da Pfizer (2020), da Amgen, da Novartis, che fornisce capacità produttiva per il vaccino anti Covid-19 Pfizer-BioNTech, da Celgene, da Sobi, che produce un antinfiammatorio contro le forme medio-gravi di Covid-19, da Sanofi e da Gilead. Per un importo complessivo di quasi 24.000 euro.

Massimo Galli, primario all’Ospedale Sacco, ha affermato: “Il dato di fatto è che bisogna arrivare a vaccinare molte più persone o avremo un settembre molto caldo”. Peccato che nel 2020, come evidenziato da Icmje, il professor Galli abbia ricevuto compensi dalla BMS (Bristol Myers Squibb), dalla ViiV (che sta conducendo ricerche su nuovi farmaci per la cura del Covid), dalla MSD, dalla AbbVie, dalla Gilead, dalla Janssen e dalla Roche. L’ammontare complessivo ricevuto da Galli è di quasi 55.000 euro.

L’allergologo Roberto Burioni, con poltrona fissa da Fabio Fazio, si accende spesso di un entusiasmo smodato sull’efficacia dei vaccini, per poi venire smentito successivamente. Ad esempio, il 15 giugno scorso, Burioni aveva scritto un post trionfalistico sulla campagna vaccinale in Israele: “Israele è libero da Covid-19. Niente maschere, niente restrizioni, tutti al cinema, al ristorante, in discoteca, a teatro o dove diavolo gli pare a ogni libero cittadino con i volti scoperti e i sorrisi esposti. Incubo finito. Perché? Grazie ai vaccini. Sbrighiamoci dunque”. Ora Israele si ritrova nel caos di una nuova ondata di virus e, oltre a ridisporre diverse restrizioni, sta già inoculando la terza dose di vaccino.

In Italia, Burioni ha avuto rapporti economici con Pfizer (2017 e 2018), con GSK, con MSD e con Biogen, per un ammontare complessivo di quasi 16.000 euro.

Fabrizio Pregliasco, un’altra presenza televisiva che ha consigliato ai giovani l’astinenza, ovviando con “pratiche onanistiche”, ha avuto rapporti economici con due case farmaceutiche, la GSK e la Sanofi, per un ammontare complessivo di 13.000 euro.

I report EFPIA

(ordine alfabetico)

Purtroppo il malcostume continua nell’indifferenza di un Parlamento che è complice anziché controllore. La sanità continuerà l’opera di privatizzazione, il lavoro sarà sempre più precario e i disoccupati aumenteranno. Le tasse non diminuiranno, i risparmi – per chi li ha – saranno sempre più insicuri. Le banche avranno sempre più potere, le multinazionali non pagheranno le tasse, a differenza di pensionati e dipendenti, Big Pharma ci venderà a caro prezzo intrugli di cui non conosceremo mai gli effetti e noi porgeremo contenti il braccio al chip sottocutaneo prossimo venturo.

Tutti i politici continueranno a giurare, mano sul cuore, di amare l’Italia, ostenteranno il tricolore più di prima, ma nessuno farà politiche a favore della sanità, del lavoro, della famiglia e della natalità, senza le quali l’Italia muore per estinzione biologica. Accadde così a anche a Bisanzio: esangui intellettuali discutevano del sesso degli angeli, mentre potenti corrotti proseguivano nei loro intrighi e intanto arrivavano i turchi. Ma gli italiani, con gaia indifferenza corrono verso l’abisso.

Vedi anche: Conflitto d'interessi: nomi e cognomi dei medici finanziati da Big Pharma

 

Fonti:

Il Primato Nazionale

http://www.icmje.org/disclosure-of-interest/

https://www.drugsincontext.com/wp-content/uploads/2020/05/dic.2020-5-2-COI.pdf

https://www.efpia.eu/

https://www.corvelva.it/approfondimenti/sistema-sanita/case-farmaceutiche/efpia-italia-tutti-i-trasferimenti-di-valore-delle-big-pharma.html

 

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[email protected] (Redazione VOX ITALIA) Blog Sat, 04 Sep 2021 14:11:57 +0000