Vox Italia | Pensare e Agire Altrimenti - Blog https://voxitalia.net Tue, 20 Oct 2020 11:07:20 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it I nuovi sceriffi del coronavirus https://voxitalia.net/comunicazione-media/vox-blog/item/80-i-nuovi-sceriffi-del-coronavirus https://voxitalia.net/comunicazione-media/vox-blog/item/80-i-nuovi-sceriffi-del-coronavirus I nuovi sceriffi del coronavirus

I nuovi sceriffi del coronavirus

Dato che non eravamo abbastanza spiati, ora ecco gli Assistenti Civici. Vi ricorda qualcosa?

Una cosa dobbiamo riconoscerla a questo governo. Mai ci fa mancare nuove manifestazioni di follia e di delirio collettivo.

Boccia & l’Anci

Stavolta ecco pronto il bando per assumere 60.000 assistenti civici (leggi: controllori) secondo il piano del ministro degli Affari regionali Boccia (PD). L’iniziativa è stata fortemente voluta dall’Anci. E che cos’è l’Anci? È un’associazione di Comuni italiani a cui si aderisce versando 35.000 euro l’anno. Del cui direttivo fanno parte Antonio Decaro (PD), Veronica Nicotra e Enzo Bianco (PD), beneficiari di stipendi che vanno dagli 84mila ai 232mila euro l’anno. L’Anci è stato definito da alcuni sindaci “un carrozzone costoso, zerbino del governo PD”; da altri è considerata una potente lobby, fondamentale ad esempio nella scalata al potere di Matteo Renzi.

Il ritorno delle guardie rosse

Ora la nuova proposta dei 60mila assistenti civici, il cui scopo sarebbe quello di vigilare su eventuali assembramenti di onesti cittadini, si distingue per stupidità e incostituzionalità. Questi vigilanti sono una specie di combinazione tra le guardie rosse della rivoluzione di Lin Biao, ragazzotti analfabeti che con il loro libretto rosso dovevano ripristinare l'ordine pubblico, e i caposcala dell'OVRA del peggiore periodo fascista, che dovevano presidiare sulla morale e i movimenti della popolazione: “lei perché è in strada?”, “dove sta andando?”, “che lavoro fa?”. Quindi qualcosa che niente ha a che vedere con la difesa dell'ordine pubblico. E in uno stato democratico ciò rappresenta una deriva pericolosissima!

I 60.000 spioni di Stato

Un esercito di 60.000 ragazzotti, non retribuiti (forse perché italiani?), che di notte dovrebbero pattugliare le piazze, con un giubbotto con il simbolo dello Stato, ma senza avere funzioni di ordine pubblico e senza essere pubblici ufficiali, ma armati solo di una specie di pedagogia popolare che porterebbe nel migliore dei casi a situazioni di tensione tra cittadini. Tutto questa messinscena è evidentemente alimentata dal timore che “purtroppo” il virus sta morendo, sia in Italia sia all’estero. Diminuiscono i contagi, non ci sono più morti, le sale di terapia intensiva sono vuote, come conferma il prof. Zangrillo del San Raffaele. Disgraziatamente per i vaccinisti, per i virologi, per gli infettivologi, ma fortunatamente per i cittadini, questa epidemia sta seguendo un decorso già preannunciato dal prof. Montagnier e ora confermato dagli scienziati israeliani, secondo i quali il virus ha un’autonomia di circa 70 giorni. Ed è quello a cui stiamo assistendo.

Cui prodest?

Allora a chi giova l’artificioso prolungamento di questa emergenza? Forse a Boccia, che da sempre ambiva ad inquadrare 60.000 guardie rosse? Forse a Bill Gates che vuole metterci i microchip sotto pelle? Forse agli affaristi pronti a produrre una qualsiasi porcheria che venga venduta come vaccino? Forse a chi vuole tenere l’Italia congelata per un tempo indefinito? Certamente non serve agli italiani.

Ma ora la curva dei contagiati si sta azzerando, prima che le lobby finanziarie e farmaceutiche siano riusciti a portare a termine il loro piano, ben remunerato, di vaccinazione indiscriminata. Perché, lo ricordiamo, è il vaccino che serve a combattere il virus, e non il virus ad alimentare il business dei vaccini. Altrimenti diventa un ribaltamento della logica, e dato che la logica è un'etica del pensiero, come l'etica è una logica del comportamento, ci troviamo di fronte ad un abile malversazione dell’agire e del pensare.

gdm

coronavirus italia vox 02Fonte: elaborazione Vox Italia su dati Protezione Civile

 

contagi ItaliaFonte: https://www.worldometers.info/coronavirus/country/italy/

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https://www.ilgiornale.it/news/politica/i-sindaci-rivolta-contro-lanci-non-paghiamo-i-vostri-sprechi-1170407.html

https://m.dagospia.com/carrozzoni-d-italia-dal-veneto-leghista-parte-la-fronda-contro-i-compagni-dell-anci-108565

https://www.youtube.com/watch?v=OC54KLFSfMM

 

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[email protected] (Redazione VOX ITALIA) Blog Fri, 29 May 2020 14:01:47 +0000
Coronavirus usato per svolta autoritaria https://voxitalia.net/comunicazione-media/vox-blog/item/79-coronavirus-usato-per-svolta-autoritaria https://voxitalia.net/comunicazione-media/vox-blog/item/79-coronavirus-usato-per-svolta-autoritaria Coronavirus usato per svolta autoritaria

Il Coronavirus usato per una svolta autoritaria

Distruggere la borghesia e creare un’immensa plebe

Intervista a Diego Fusaro

Il Coronavirus utilizzato per una svolta autoritaria, grazie all’imposizione di un clima di paura, di terrore. Una manovra per distruggere la classe media e creare un’immensa plebe senza diritti. A sostenerlo, in un’intervista rilasciata a L’Eco del Sud, è Diego Fusaro. Il 36enne torinese, filosofo, docente e direttore scientifico dell’Istituto Alti Studi Strategici e Politici di Milano, è l’ideologo di Vox Italia e autore di saggi come Glebalizzazione, edito da Rizzoli, e Caro Epicuro, edito da Piemme, appena uscito nelle librerie.

L’Europa sta dimostrando appieno la propria fragilità, oltre che la dipendenza dalla Germania.

«Certo. L’Unione Europea ha svelato di essere un reich tedesco dove la Germania utilizza il nobile nome dell’euro per imporre le proprie politiche imperialiste. Il processo di integrazione europea sta massacrando la classe lavoratrice, sta annientando i ceti medi. Con la crisi attuale, anche i più convinti assertori dell’Ue se ne sono accorti. Si è parlato anche di falchi tedeschi».

Assertori dell’Ue e del globalismo…

«C’è chi parla di globalismo, io lo chiamo imperialismo che torna. Che sia della Germania in Europa o degli Stati Uniti a livello mondiale, sempre imperialismo è».

A proposito di imperialismo e regimi… in Italia si registra una sorta di cortocircuito democratico.

«Siamo di fronte a un cortocircuito perché gli stessi che celebrano la Resistenza e cantano Bella ciao inneggiano alla militarizzazione e alla sospensione delle regole basiche della democrazia. Non le chiamerei camicie nere perché non hanno le physique du rôle. Sono camicie fucsia, sostenitrici di questa nuova globalizzazione autoritaria. L’Italia, oggi, è sempre più simile al Cile degli anni ’70, con divieti di assembramento, giovani accusati di essere i serial killer dell’apericena. Il Covid-19 rischia essere l’alibi per la svolta autoritaria. Procediamo con Dpcm dalla legalità molto discutibile, malgrado ciò che dice Zagrebelsky. Se veramente si vuol fare tesoro della lezione della Liberazione, bisogna ammettere questa svolta autoritaria. Gli ultimi divieti della storia italiana sugli assembramenti risalgono al fascismo. Prima il pericolo erano i bolscevichi, oggi c’è il virus. Erano convinti di agire in nome del bene del Paese. La chiamavano la banalità del male. Oggi parlerei di malvagità del bene. Sono stati soppressi democrazia, libertà. Io lo chiamo capitalismo sanitario».

Scienziati, come Guido Silvestri, personalità autorevoli come Giuseppe De Rita, presidente del Censis, affermano che sia stato innescato un meccanismo tramite il quale incutere timore, paura, nei cittadini.

«Questo discorso mi sembra vero, se pensiamo alle correnti molto diverse all’interno della tribù dei virologi e al fatto che si dà voce solo a chi prospetta gli scenari peggiori. A quelli che in inglese si definiscono worst-case scenario. La dottoressa Maria Rita Gismondo, del Sacco di Milano, per aver detto che si trattava di poco più di un’influenza, fu quasi crocifissa. Diffondere la paura consente di produrre misure emergenziali. Che durano di più col durare dell’emergenza stessa. Su la Repubblica, circa un’ora fa (25 maggio, ndr), è uscito un articolo in cui un virologo si lamentava che stesse sparendo il virus, ritenendolo un peccato perché così non era possibile studiarlo ulteriormente (Adrian Hill, dell’Università di Oxford, secondo il quale il rallentamento non consente di testare il vaccino, ndr). È come se ci lamentassimo della sparizione dei tumori per l’impossibilità di cercare nuove cure».

Nel recente passato, lei ha denunciato che è in atto una manovra per distruggere le piccole imprese.

«Sì, devono prevalere i grandi gruppi multinazionali. Si vuole produrre un’immensa plebe senza diritti, con un reddito di cittadinanza nella migliore delle ipotesi, che non può fare rivolte. Quelle le ha sempre fatte il ceto medio. Lenin e Marx erano del ceto medio. I proletari non hanno mai fatto la rivoluzione. Stanno annientando la borghesia. Io la chiamo plebe in senso sociologico: non hanno più casa, posto fisso. Senza una coscienza di classe. Come fai ad averla, del resto, col distanziamento sociale? Come si fa a restare uniti col distanziamento sociale? Invece che “Proletari unitevi!”, “Proletari state a casa!”».

Questa crisi economica generata dalla pandemia non potrebbe essere la prosecuzione di quella innescata nel 2007? Da allora, come certifica l’Oxfam, i miliardari sono raddoppiati e hanno sottratto ulteriori risorse alla metà della popolazione mondiale più povera.

«Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’economia, disse che la crisi del 2007 era una scelta politica. Assistiamo a un fenomeno di accumulazione per spossessamento dei beni. La shock economy crea una situazione emergenziale e colpevolizza la gente che non ha altra scelta che affidarsi a te. Lo stesso meccanismo si ripropone ora. C’è paura, c’è debito. Debito sanitario. Se tornerà il lockdown, ci dicono già che sarà colpa dei giovani, degli irresponsabili».

Questa forma di terrorismo, però, non pare riguardare soltanto l’Italia. Sembra avere una regia mondiale, globale.

«Non è solo un problema nazionale, infatti. Sarebbe sciocco pensare che sia soltanto colpa del governo di Giuseppe Conte. È qualcosa di globale. La vera domanda da porsi è sulla natura del virus. Davvero è passato all’uomo dal pipistrello o è stato prodotto in laboratorio? Tra gli studiosi di virus certe cose sono note. Sul sito della fondazione Bassetti, la virologa Ilaria Capua parlava della minaccia del bioterrorismo già nel 2012. Ma chi ne parla, oggi, viene diffamato, viene indicato come un complottista. Eppure la Cina dice che siamo a un passo dalla guerra fredda e si scambia accuse reciproche con gli Stati Uniti. Quindi, chi lo ha tirato fuori questo virus? Si parla del mercato del pesce ma non del laboratorio di Wuhan, che esiste dal 2014. Ed è risaputo che il paziente zero cinese non ha avuto nessun contatto con il mercato del pesce. Da parte loro, gli americani hanno ammesso pubblicamente casi di Coronavirus già a ottobre. Non voglio dare certezze ma riaprire la discussione».

In fondo, a ipotizzare che il virus sia stato costruito in laboratorio, è stato un altro premio Nobel, stavolta per la medicina: Luc Montagnier. Che è stato linciato mediaticamente per le sue teorie.

«In scienza si procede per ipotesi e confutazioni. Si confuti ciò che dice Montagnier e saremmo appagati. Anche Galileo Galilei e Gesù Cristo, al tempo, sarebbero stati definiti complottisti… Giorgio Agamben ha scritto acutissimi articoli sul Covid usato per la svolta autoritaria. Invito tutti a leggerli».

Link all’articolo originale: https://www.lecodelsud.it/coronavirus-usato-per-svolta-autoritaria-la-teoria-di-fusaro-distruggere-la-borghesia-e-creare-unimmensa-plebe

 

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[email protected] (Redazione VOX ITALIA) Blog Thu, 28 May 2020 17:23:05 +0000
Il Cancro del Neoliberismo https://voxitalia.net/comunicazione-media/vox-blog/item/76-il-cancro-del-neoliberismo https://voxitalia.net/comunicazione-media/vox-blog/item/76-il-cancro-del-neoliberismo Il Cancro del Neoliberismo

Il cancro del neoliberismo

 Per aspera ad astra (attraverso il buio, fino alla luce)

De signatura rerum naturalium (Sulla segnatura delle cose naturali) è il titolo del nono libro del trattato di Paracelso “Sulla natura delle cose”. L'idea è che tutte le cose portino un segno analogico che manifesta e rivela le loro qualità invisibili. 

Sempre più frequentemente sentiamo ripetere che il neoliberismo è un cancro che sta erodendo la nostra economia, insieme ai principi fondanti delle democrazie delle Nazioni. Non è una banale metafora, ma una perfetta analogia in grado di rivelarci aspetti apparentemente occulti.

Le cellule cancerogene si differenziano da quelle sane per la loro crescita disordinata e caotica. Nella singola cellula colpisce un nucleo troppo grande; questa anomalia è dovuta alla enorme attività di divisione della cellula, che non svolge più il suo compito in rapporto alle altre cellule, ma prevalentemente moltiplicando sé stessa in una follia riproduttiva. Negli ultimi 20 anni, la compulsiva tendenza dell’economia verso un’utopica “crescita continua” ci è ben nota, soprattutto per i disastri che ha provocato e che ancora sta causando. E purtroppo abbiamo passivamente assistito nel tempo alla crisi del Paese Italia, cioè di un organismo sano, provocato da poche cellule “deviate” ma votate al loro mortifero obiettivo finale.

La regressione neoliberista, come quella della cellula cancerogena è riscontrabile anche nel suo comportamento parassitario. Essa prende tutto quello che può in nutrimento ed energia, senza restituire o partecipare ai compiti sociali propri di ogni organismo. La cellula de-genera nel senso letterale del termine e se ne va per la propria strada, che risulta essere un viaggio egoistico.

La propagazione dell’economia cancerosa

 Nei Paesi dove il neoliberismo si è disgraziatamente infiltrato, possiamo solo osservare distruzione dello stato sociale, disoccupazione e dissesto economico. La Grecia ne è un esempio tangibile. Molti tumori, con le loro necrosi (zona morta), al centro di un'attività esasperata, riproducono a livello anatomico questa situazione economica.

Dal “nucleo” carcinogenico di Bruxelles, abbiamo visto irradiarsi le politiche distruttive di questi anni in (quasi) tutti i Paesi dell’eurozona, con la svendita del patrimonio industriale, con una politica che sopprime e che si infiltra, e che ricorda le metastasi. Se osserviamo il nostro Paese, ci accorgiamo che esso viene ovunque divorato come se fosse eroso da un cancro, rapinato senza scrupolo, e privato della sua capacità di resistenza.

 Verso la distruzione

Ma non solo l’atteggiamento mentale liberista nei confronti dei popoli è simile al comportamento delle cellule cancerogene; il neoliberismo condivide con esse anche l'errore che sta alla base di tutto, cioè chiudere gli occhi di fronte alle conseguenze del suo comportamento. La morte dell'intero organismo determinerà fatalmente la morte delle sue cellule, anche di quelle cancerogene. Quindi inevitabilmente il neoliberismo lavora in una zona d’ombra il cui futuro è nero, come le intenzioni che lo hanno concepito.

La pretesa crescita dell’economia è folle come quella del cancro. Tassi di incremento enormi, ma senza alcuno scopo finale da raggiungere, dato che il denaro è un mezzo e non un fine. Il progresso tende ad altro progresso, quindi mira al futuro. Anche il cancro ha un obiettivo irreale che consiste nella rovina dell'organismo. Se fossimo osservatori realisti, non potremmo non ammettere che lo scopo ultimo del neoliberismo è la fine dell'organismo Terra.

Ecco il mondo fangoso nel quale si agitano i programmati dal neoliberismo e gli europeisti convinti. Questo è il deposito pesante delle alluvioni psichiche che hanno sommerso le menti dei nostri governanti.

 La rinascita delle Nazioni

 Il carattere universale di qualsiasi organizzazione gerarchica prevede che il "superiore" imponga ordine all'inferiore, mentre l'"inferiore" cerchi di disgregare il superiore. Per questa ragione, per salvare l’intero organismo, esiste solo una strada: che venga ripristinato l’ordine superiore, con l’isolamento e l’estirpamento del nucleo “maligno” dalla società, l’analisi dei fattori che ne hanno permesso e favorito lo sviluppo, e la creazione di un’adeguata politica preventiva che ne impedisca la rinascita sotto qualunque forma. Ma l’inevitabile miopia auto-referenziale dell’”inferiore” determina una condizione della realtà che i neoliberisti non conoscono né a cui, per intrinseca limitazione, possono pervenire: per quanto studio e pianificazione ci possa essere nella strategia di oppressione dei popoli, per quanto i governi delle nazioni possano essere controllati, per quanto l’informazione possa essere stravolta e manipolata, si verificherà qualcosa di irrazionale e non previsto che farà crollare la loro costruzione abominevole, insieme ai loro conviti stregoneschi. È la carta del “matto” dei tarocchi; è l’inatteso; è il salto quantico verso l’imprevedibile ignoto, per ricreare i diritti di cui siamo tutti stati defraudati. E sarà allora che gli italiani torneranno a riveder le stelle.

gdm


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[email protected] (Redazione VOX ITALIA) Blog Tue, 12 May 2020 14:57:46 +0000
Scienza: la virtù del dubbio ai tempi del coronavirus https://voxitalia.net/comunicazione-media/vox-blog/item/75-scienza-la-virtu-del-dubbio-ai-tempi-del-coronavirus https://voxitalia.net/comunicazione-media/vox-blog/item/75-scienza-la-virtu-del-dubbio-ai-tempi-del-coronavirus Scienza: la virtù del dubbio ai tempi del coronavirus

Scienza: la virtù del dubbio ai tempi del coronavirus

Esperti dalle granitiche certezze o scienziati che, dubbio dopo dubbio, trovano le cure per salvare vite?

Supponiamo di dover affrontare un problema grave nuovo; cosa faremmo? Certamente ci rivolgeremmo a degli esperti. Ora: tra questi esperti alcuni dichiarano con estrema sicurezza, di fronte a questo problema nuovo, una spiegazione del fenomeno. Altri invece, in tutta onestà, rispondono: “mah, è un fenomeno complesso, mai analizzato, dobbiamo studiarlo”.

Chi tra questi due gruppi di esperti scegliereste? Quello dalle granitiche certezze? O quello che coltiva il dubbio e si impegna, faticando, a osservare il fenomeno, fare delle ipotesi, sperimentare per verificare queste ipotesi e solo a quel punto, verificata l’ipotesi come corretta, a formulare un parere?

Certezze ed incertezze della scienza

Riportate quanto sopra ai giorni nostri, al nostro tempo pandemico. Chi mettereste nel cesto degli esperti dalle granitiche certezze (che cambiano da una settimana all’altra a parte quelle che possono far guadagnare denari) e che hanno dimenticato che “Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione; un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato. [ALBERT EINSTEIN]”? E chi invece porreste nel cesto dei veri scienziati che, passo dopo passo e dubbio dopo dubbio, trovano le cure per salvare vite?

E una volta che avrete fatto la vostra cernita, ponetevi queste domande:

  • Come mai i NAS si sono interessati all’unica cura che ha un’incidenza di mortalità uguale a zero e quindi un indice di successo pari al cento per cento? Ci riferiamo all’ospedale Carlo Poma di Mantova e al dott. Giuseppe De Donno e alla sua cura con il plasma dei guariti da coronavirus (80 guariti a oggi su 80 malati). Vero che i NAS al momento hanno fatto solo una telefonata ma la cosa non vi pare strana e, anche, una forma di pressione e di deterrenza a proseguire su quella strada? I NAS sicuramente hanno ricevuto ordini da altri ma questi altri, perché si preoccupano di mettere sotto indagine una cura che salva? Forse perché è poco costosa (82,5 euro per ogni dose da 300 ml)? O è perché il dott. De Donno si è permesso, in un’intervista, di dire che questa cura è un dono che una persona fa a un'altra e questo non si può dire, in una società orientata al denaro evidentemente anche nell’ambito della salute? Quante vite hanno deciso si potranno sacrificare al dio denaro?
  • Come mai pretendono da noi comuni cittadini la massima trasparenza su tutto mentre chi pontifica dalla televisione o sui giornali chiedendo la nostra reclusione e destinandoci alla miseria, non è obbligato a dirci quali sono i proventi di TUTTI i suoi guadagni? Tanto per farci capire se esistono dei conflitti di interesse. Magari non esistono ma sarebbe bene saperlo, per poter meglio interpretare anche le giravolte a cui abbiamo assistito: prima è solo poco più di un’influenza o in Italia non arriverà mai, poi tutti a casa fino al vaccino se no l’Apocalisse di Giovanni si abbatterà su di voi.
  • Come mai non si possono leggere o ascoltare, se non su siti di organizzazioni come AMPAS o su Web TV e Web Radio le interviste al dott. Luca Speciani o al dott. Giuseppe De Donno o ad altri medici che sono stati in prima linea negli ospedali e hanno fatto vera esperienza, vera scienza su questo virus? Non stiamo parlando di signori nessuno della medicina come la maggior parte di noi. Stiamo parlando di scienziati con i quali sembra che altri abbiano paura di confrontarsi e perciò li censurano e vorrebbero zittirli anche per legge (ricordiamoci che se fosse successo nel passato, penseremmo ancora che la terra è piatta).
  • Come mai, e qui facciamo un po' di scienza sociale, pensano che la miseria a cui andremo incontro sia un’opzione accettabile? Forse per introdurre qualche obbligo che farà guadagnare qualcuno? Forse per avere la scusa, dati i disordini che potranno derivare dalla miseria, di sguinzagliare le forze dell’ordine nelle case dei cittadini comuni (già perché a leggere i giornali comunque chi delinque non se la sta passando poi male visto che le forze di polizia sono tutte impegnate a inseguire noi pagatori di tasse) e insegnargli come ci si deve comportare?

Anche se le abbiamo ben chiare, non vogliamo darvi risposte ma farvi il regalo del dubbio, del punto interrogativo in contrapposizione al punto esclamativo delle certezze.

 mr

 

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[email protected] (Redazione VOX ITALIA) Blog Sat, 09 May 2020 14:27:15 +0000