Stampa questa pagina
Venerdì, 30 Aprile 2021 06:18

DANNEGGIATI E OCCULTATI

Scritto da

Da anni NON conosciamo il numero dei danneggiati da vaccino in Italia. In un momento storico in cui si discute sull’eventuale obbligatorietà di nuovi vaccini, sarebbe di primaria importanza avere i dati statistici sulle vaccinazioni per calcolare il rapporto rischi/benefici. Eppure il Ministero della Salute continua a tenere occultati questi dati fondamentali, creando un vero e proprio muro di gomma verso chi li richiede.

Sappiamo già che, qualsiasi sia questo numero, esso sarà inevitabilmente sottostimato rispetto alla reale portata degli eventi avversi, perché il Ministero della Salute ha elaborato una macchina burocratica tale da non riconoscere il danno e l’avvocatura dello Stato ha il “compito” di ricorrere a tutti i gradi di giudizio con il fine, lecito ma non etico, di allungare oltremodo i processi e tardare così le sentenze e gli eventuali riconoscimenti. Dunque, di fatto, il numero di danneggiati riconosciuti dallo Stato sarà una minima percentuale rispetto al dato reale, ma, comunque, a quanto ammonta questo numero?

L’ultima richiesta in tal senso è stata inviata al ministero dall’associazione Corvelva. Dopo i silenzi e le risposte evasive, la risposta del Ministero è un nulla di fatto: “siamo troppo oberati di lavoro per poter rispondere”. Una risposta che si commenta da sé.

Dunque hanno imposto l’obbligatorietà di alcune vaccinazioni (Legge 119/17) senza avere dati reali sul rapporto rischio/beneficio???

L’associazione Corvelva ha ora presentato un ricorso al Tar competente per avere questi numeri. Numeri che dovrebbero essere resi pubblici senza dover interpellare un giudice!

Vox Italia non è un’associazione no-vax. Ma chi sceglie la vaccinazione per sé o per i propri figli deve essere informato sui rapporti rischi-benefici, sui possibili effetti collaterali, sulla reale composizione dei vaccini, sui danni accertati e sui retroscena delle scelte istituzionali e accademiche.

E’ necessario sanare l'attuale profonda frattura fra i cittadini e le istituzioni, per la ovvia mancanza di fiducia che deriva dal negare l’evidenza dei fatti. Affrontare in modo preconcetto e negazionista il danno da vaccino, per fini strumentali alla giustificazione delle campagne di vaccinazione di massa, non permette alla cosiddetta comunità scientifica di confrontarsi liberamente e determinare tutte le necessarie correzioni ai programmi vaccinali istituiti forzatamente e in un clima di scontro sociale.

Servono risposte, serve una POLITICA SERIA e incline all’ascolto dei cittadini, serve LIBERTÀ di espressione per tutti (medici e ricercatori in particolare), serve un sistema di sorveglianza delle reazioni avverse che operi con criteri scientifici e in piena TRASPARENZA.

corvelva 01corvelva 01

Ultima modifica il Venerdì, 30 Aprile 2021 06:35